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Maduro convoca conferenza di Pace

*traduzione di Giulio Paparella

Il Presidente Venezuelano reitera l’invito alla Conferenza di pace

CARACAS.— Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha reiterato questo martedì il suo invito a tutti e settori del paese per la Conferenza Nazionale per la Pace che il prossimo mercoledì si effettuerà a Caracas. Il capo del governo ha precisato che l’evento ha come scopo quello di “aprire un dibattito rispettoso, di tolleranza e apertura che permetta la costruzione di un agenda di pace politica e sociale”. Ha ripetuto che il primo punto della sua proposta è il rispetto della Costituzione della Repubblica Bolivariana e ha argomentato che “nessuno che non la rispetti potrà sedersi e dialogare. Nessuno potrà pretendere di venire a sovvertire violentemente alcun governo nel nostro paese”.

Ha inoltre riferito che il secondo punto tratterà l’appoggio che si offrirà alla Commisione sulla Verità – altra sua proposta – che avrà come funzione, quella di investigare sugli omicidi e le altre violenze dei gruppi fascisti in tutte le città del paese e mostrare alla luce i colpevoli. Dal Palazzo di Miraflores, a Caracas, dove ha ricevuto i lavoratori del CANTV (Compagnia anonima nazionale dei Telefoni del Venezuela) e la Gioventù Bicentenaria, Maduro ha dichiarato che i violenti non potranno “bloccare il funzionamento della Patria”. Dall’altra parte, durante la giornata il Governo del Venezuela ha proposto come nuovo ambasciatore del Venezuela negli Stati Uniti Maximiliam Arvelaez, informando il cancelliere Elias Jaua. Jaua ha indicato che nella passata conversazione con il segretario di Stato degli Stati Uniti, John Kerry, si è dibattuto circa i principi di base per normalizzare la situazione.

Il ministro venezuelano degli Affari Esteri ha puntualizzato che i punti fondamentali della conversazione tra ambo i governi vertono sull’elevare la relazione al più alto livello diplomatico, nessuna ingerenza negli affari interni, il riconoscimento e il mutuo rispetto. Senza embargo, la Casa Bianca ha annunciato l’espulsione di tre diplomatici Venezuelani in conseguenza del fatto per cui i funzionari nordamericani sono stati espulsi dalla Nazione Sudamericana lo scorso 17 Febbraio.  Circa il rispetto, Jaua ha commentato che non si può parlare di reciprocità dato che “i nostri funzionari in alcun momento si sono attivati contro il governo degli Stati Uniti, né hanno avuto contatti con gruppi violenti, né promuovono il finanziamento o alimentano politicamente i gruppi che si attivano per la disobbedienza, né tantomeno hanno mai oltraggiato il governo”.    Venezuela e Stati Uniti mancano di ambasciatori dal 2010.

Maduro insieme ai giovani e ai lavoratori: siamo la garanzia di pace per il futuro

E’ stato richiesto ai dirigenti oppositori che attendino la chiamata per pacificare la nazione. “Esigiamo rispetto per la pace e che mi sia dato; perché il meglio per il Venezuela è che Maduro stia a capo della stabilità politica mentre il popolo continua a lavorare”. “Il Chavismo è la garanzia di pace per il futuro del paese, perché ora dopo la violenza della destra siamo più uniti, più coesi e forti”, ha affermato questo martedì il capo di Stato Venezuelano, Nicolas Maduro.
Il presidente ha insistito per una chiamata alla convivenza, alla tolleranza e alla pace. “Per questo Mercoledì ho convocato tutti i settori sociali, politici, economici e religiosi per installare la Conferenza per la Pace della Patria Venezuelana”. Il capo di Stato ha detto questo Lunedì: “convoco un dialogo per lavorare insieme. La Conferenza Nazionale è per guardarci negli occhi, riconoscendoci come Venezuelani e per dirci che vogliamo la pace, che andiamo a prenderci la pace riunendoci mutuamente”, ha enfatizzato Maduro. Allo stesso tempo, ha ricordato all’opposizione che “la responsabilità della pace non è solo mia in quanto presidente, la responsabilità della pace è anche vostra”. Maduro ha richiesto ai Venezuelano di continuare la lotta per mantenere la pace nella città e riparare ai danni fascisti, “dove essi distruggono, noi andremo a ricostruire, dove essi violentano, che ci sia pace. Che nessuno si arrendi”, ha dichiarato.

Aiuti alla Gioventù

Maduro ha dichiarato di aver preso la decisione di lanciare una nuova tappa della Missione Giovani del Barrio, in omaggio al pugile Venezuelano e campione mondiale in questa disciplina, Antonio Cermeno. “Ho appena approvato 275 milioni di bolivar per la Missione Giovani del Barrio Antonio Cermeno”, ha informato il presidente dopo aver ricordato il suo rapporto con lo sportivo. “Antonio fu uno di coloro che mi appoggiò per elaborare tutta la strategia atta a recuperare i giovani dei quartieri dalla delinquenza e inserirli nelle attività sportive.” Cermeno fu sequestrato da ignoti con la sua famiglia nella zona Est di Caracas e 24 ore dopo le autorità trovarono il suo cadavere. In questi ultimi anni era un allenatore, e fu campione di pesi superminimi e piuma dell’Associazione Mondiale della Box a metà degli anni 90.

 

 

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