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Cosenza, al Liceo Fermi alternanza scuola-lavoro a pagamento

*di Gilberto Fialà

Nei giorni scorsi diverse testate locali (di Cosenza, ndr) hanno dato notizia della partecipazione del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Cosenza al progetto National High School Model United Nations, promosso dall’ONU, che si è tenuto a New York dal 13 al 20 marzo. Il progetto in questione, costato più di 2000 euro alle famiglie dei giovani che hanno aderito e quindi per ovvie ragioni economico-sociali accessibile solamente ad una minoranza della comunità studentesca, rientra nel quadro dell’alternanza scuola-lavoro, sebbene la scuola abbia reso pubblico questo dettaglio solo alla sua conclusione.

«Gli studenti che hanno pagato quella cifra esorbitante, inaccettabile per una scuola pubblica, si sono visti riconosciute le ore di alternanza, mentre i loro compagni, che non possono permettersi cifre del genere, sono costretti a svolgere tutte le ore previste di alternanza, togliendo anche tempo allo studio», afferma Gilberto Fialà, rappresentante d’Istituto e militante del Fronte della Gioventù Comunista, che prosegue: «Questa situazione è paradossale e rappresenta a pieno l’evoluzione classista della scuola italiana, dove solo chi può permettersi di pagare grosse cifre ha la possibilità di accedere a progetti pomeridiani che ne migliorano l’istruzione ed ora ha anche la possibilità, sempre pagando, di eludere l’alternanza».

«Alla luce dei fatti chiediamo che il progetto venga immediatamente escluso dall’alternanza scuola-lavoro e che all’interno dell’istituto venga introdotta una commissione paritetica che vigili sulla qualità dei progetti di alternanza, sul valore formativo del progetto e sulla mansione assegnata agli studenti» – ha aggiunto Fialà – «Esigiamo che tutti gli studenti vengano formati in merito ai diritti sul luogo di lavoro (ad oggi si parla solamente di formazioni in merito a salute e sicurezza), perché insegnare agli studenti ad essere consapevoli dei propri diritti, contro ogni forma di sfruttamento e ingiustizia incluse quelle sul lavoro, non può non rientrare negli obiettivi formativi della scuola pubblica».

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