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Serbia, Bernard Lévy preso a torte in faccia dai giovani comunisti

Una accoglienza coi fiocchi per il filosofo francese Bernard-Henri Lévy, che ieri si trovava a Belgrado per presentare il suo film sui Peshmerga. Il filosofo è stato contestato dalla Lega della Gioventù Comunista Jugoslava (SKOJ), al grido “via gli assassini della NATO”. Un militante ha lanciato una torta in faccia a Levy, mentre veniva srotolato uno striscione “Bernard Levy sostiene gli assassini imperialisti”.

«Questo pseudo-filosofo è un noto sostenitore dell’imperialismo; ha giustificato le guerre imperialiste volte a conquistare nuovi mercati e schiavizzare intere nazioni» – ha spiegato la segreteria della SKOJ in un comunicato stampa – «Questo bastardo ha sostenuto il bombardamento del nostro paese e la disgregazione della Jugoslavia, ed è famoso per aver dichiarato che “Belgrado avrebbe dovuto essere bombardata 8 anni prima”. Bernard Levy non è il benvenuto, gli assassini non sono i benvenuti a Belgrado».

A qualcuno, specie fra i ranghi della sinistra benpensante nostrana, potrà venire in mente qualcosa su Voltaire, la tolleranza, il rispetto reciproco e il giusto modo di manifestare. Se stai leggendo e ti è passato per la mente qualcosa di simile, fermati e rifletti ponendoti la seguente domanda: “Come tratterei chi ha sostenuto il bombardamento del mio paese, sostenendo un’aggressione criminale che ha ucciso centinaia di civili, donne e bambini innocenti?”. I giovani comunisti serbi hanno trovato la giusta risposta.

Il video della contestazione è visualizzabile al seguente link: https://www.facebook.com/FronteDellaGioventuComunista/videos/1480422618677192/

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