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Studenti greci in piazza contro le misure del governo Syriza-Anel

Migliaia di studenti in tutta la Grecia sono tornati in piazza contro i nuovi provvedimenti della maggioranza SYRIZA-ANEL in materia di istruzione, dopo la grande mobilitazione del 30 ottobre. La proposta di legge presentata al Parlamento Ellenico da Kostantinos Gavroglou, deputato di SYRIZA, è un attacco diretto al diritto all’istruzione delle classi popolari, che si muove nella stessa direzione dei tentativi di riforma che avevano portato gli studenti greci a manifestare il 7 novembre 2016 con la solidarietà degli studenti italiani.

La mobilitazione nazionale ha portato nelle piazze la risposta degli studenti alle politiche del governo Tsipras che, dietro le direttive dell’Unione Europea, stanno limitando o eliminando i diritti sociali alle masse popolari greche. Mentre il nord del paese è devastato dai nubifragi e dalle alluvioni, mentre nelle scuole gli studenti sono al freddo, Tsipras stanzia altri 2,4 miliardi per spese militari e permette agli armatori di comprare il carburante fossile con enormi sgravi fiscali, lo stesso carburante che dovrebbe alimentare gli impianti di riscaldamento delle scuole.

Contro la scuola sempre più classista che vuole costruire il governo SYRIZA, gli studenti portano avanti rivendicazioni ben precise: la copertura di tutte le spese delle scuole con finanziamenti statali, gli sgravi fiscali sui combustibili fossili per il riscaldamento delle scuole e non per gli armatori, trasporti gratuiti e sicuri per gli studenti, un servizio mensa gratuito, gratuità della cultura (musei, cinema, teatri), la possibilità di recuperare gli esiti negativi nei nuovi esami intermedi, un numero massimo di 20 studenti per classe (rispetto alle classi pollaio oggi esistenti), l’integrazione dei rifugiati tramite l’istruzione e la formazione.

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Nella capitale greca un grande corteo studentesco si è diretto al Ministero dell’Istruzione, rispondendo all’appello del Comitato di Coordinamento degli Studenti di Atene. Gli studenti hanno portato al governo le proprie rivendicazioni, dimostrando la falsità delle dichiarazioni del Ministro Nikos Filis (SYRIZA), che dopo la mobilitazione del 30 ottobre aveva accusato gli studenti di non avere proposte per la scuola greca. Nonostante ciò, il Ministero dell’Istruzione si è rifiutato di ricevere una delegazione degli studenti per discutere delle loro richieste. In un comunicato, il coordinamento degli studenti ha attaccato la scelta del governo e rilanciato la mobilitazione nazionale degli studenti per il prossimo 14 dicembre, in concomitanza con lo sciopero dei lavoratori della scuola.

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Alla protesta degli studenti arriva l’appoggio e la solidarietà della KNE (Gioventù Comunista di Grecia), che in un comunicato sostiene la risposta degli studenti alla politica governativa in materia di istruzione. Non solo, la KNE afferma anche la necessità di lottare per i propri diritti e per una vita dignitosa nelle scuole e nei luoghi di lavoro contro le politiche e le menzogne del governo SYRIZA-ANEL.

Anche i lavoratori dell’istruzione mandano la propria solidarietà agli studenti e si preparano a lottare contro i provvedimenti della maggioranza nello sciopero del prossimo 14 dicembre. I sindacati e le organizzazioni di insegnanti che fanno parte del PAME (Fronte Militante di Tutti i Lavoratori) hanno dichiarato la propria contrarietà alla proposta di legge di Gavroglou e alla politica del governo Tsipras, che rispecchia le direttive UE e le indicazioni dell’OCSE. I lavoratori sono pronti a battersi contro l’aumento dell’orario lavorativo, che si tradurrà in licenziamenti ed estrema precarizzazione, facendo diventare i contratti a tempo indeterminato un miraggio. Inoltre, vengono denunciati i criteri di valutazione di studenti e insegnanti, utili soltanto per classificare le scuole e favorire rapporti con banche e grandi imprese. Tutti elementi che in Italia si stanno realizzando con la piena attuazione della Buona Scuola.

Il 4 dicembre conferma la volontà degli studenti di tutta la Grecia di porsi in completa rottura con le politiche del governo SYRIZA-ANEL. Il Comitato di Coordinamento degli Studenti di Atene in un comunicato del 22 novembre ha descritto con anticipo lo spirito delle manifestazioni di oggi: «Qualunque cosa abbiamo conquistato, l’abbiamo ottenuta con le nostre lotte. Lottiamo per una scuola pubblica e gratuita per ogni giovane. Per una scuola che formi gli studenti, non che li uccida».

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