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Cronaca di una guerra annunciata

siriaLa situazione in Siria si fa sempre più critica, ogni giorno che passa la Nato ed Israele tentano sempre più di innescare una guerra plausibile agli occhi dell’opinione pubblica e delle Nazioni Unite.

Ma il vero conflitto si gioca sul piano mediatico, camuffando la realtà ad uso e consumo dell’intervento militare. I gruppi siriani finanziati da potenze straniere per destabilizzare il proprio governo con atti terroristici diventano “ribelli”, una definizione che da la misura della menzogna.

L’intento è limpido, un copione già scritto. Destabilizzare il paese, camuffare mercenari da patrioti e richiedere l’ennesima crociata della Nato in nome della democrazia e della libertà dei popoli.

In Afghanistan, in Iraq ed in Libia abbiamo quanto vale per la nato la parola “libertà”. Miseria e sfruttamento, sono le libertà ottenute da questi popoli dall’imperialismo.

Oggi che la bugia dell’esportazione della democrazia si ripete nuovamente il popolo italiano non può  cadere nuovamente nella trappola.

La dinamica è chiara, resa ancora più importante per noi perché vede in prima fila proprio l’Unione Europea come soggetto imperialista in ascesa, dopo l’esordio in Libia questo sarà  il prossimo campo in cui intervenire.

La battaglia contro l’Unione Europa diventa quindi anche un impegno anti-imperialista, chi  condanna un possibile intervento in Siria senza mettere sotto accusa il processo di unificazione europea allontana i lavoratori italiani dalla realtà.

Anche se guardandosi intorno si notano posizioni ambigue anche a sinistra, un tentennamento che fa paura paragonato alla limpidezza della dinamica in atto.

Ma le elezioni alle porte non mettono dei partiti chiaramente opportunisti nella posizione di poter parlare apertamente contro la destabilizzazione della Siria. Del resto in questi anni abbiamo imparato che per qualcuno una poltrona nel palazzo conta molto più di ciò che è giusto o sbagliato, quando la sinistra radicale ha votato a favore della guerra in Iraq ed Afghanistan abbiamo avuto modo di vedere che valore viene attribuito alle idee contro l’imperialismo e contro l’ingiustizia.

Buone per prendere i voti, ma sacrificabili in nome della poltrona.

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