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Roma: studenti in piazza contro alternanza, guerra e nuovo governo

Venerdì 21 migliaia di studenti sono scesi in piazza a Roma per protestare contro la guerra e l’alternanza scuola-lavoro. La mobilitazione si è in continuità con l’agitazione che gli studenti hanno portato avanti nelle loro scuole nelle scorse settimane e prepara il lancio di una mobilitazione studentesca nazionale nelle settimane successive all’insediamento del nuovo governo, che ha giurato nella giornata di ieri. Infatti, oltre alle rivendicazioni come l’abolizione dell’alternanza scuola-lavoro, che in meno di un anno ha portato alla morte di tre studenti durante i progetti, gli studenti hanno subito manifestato la ferma opposizione a quello che sarà uno dei punti principali del programma di governo della destra: l’invio di armi al governo ucraino e la piena adesione dell’Italia ai piani della NATO.

“La piazza di oggi è importante perché lancia il messaggio che gli studenti ci sono e non restano impassibili di fronte a quanto sta accadendo in questi mesi” – dichiara Laura, rappresentante alla Consulta Provinciale degli Studenti di Roma e militante del FGC, in prima linea nella protesta – “Le morti in alternanza sono solo la punta dell’iceberg di un modello aziendalistico di istruzione che vede nella scuola soltanto un modo per soddisfare i bisogni delle imprese. Vogliamo dire che non ci riconosciamo in questo modello, implementato dal PD e condiviso da tutte le forze politiche, a partire dal centrodestra, e che la nostra lotta è per una scuola libera dagli interessi delle imprese, gratuita, di qualità, pubblica e accessibile a tutti.”

La mobilitazione degli studenti non ha espresso, quindi, fiducia nel cambio di governo da Draghi a Meloni, denunciando la continuità su temi fondamentali, come istruzione, lavoro e rincari, con gli esecutivi precedenti. Dalla piazza di Roma arriva già un vero e proprio programma di mobilitazioni: “Lanciamo già da ora i prossimi appuntamenti di lotta verso la manifestazione del 5 novembre a Napoli insieme ai disoccupati organizzati e agli operai GKN contro disoccupazione, guerra imperialista e caro bollette, verso una mobilitazione studentesca nazionale nelle prossime settimane, verso lo sciopero generale del 3 dicembre”.

Un percorso, in piena continuità con la grande manifestazione bolognese del 22 ottobre, che pone fin da subito una linea chiara: la vera opposizione al governo di destra guidato da Giorgia Meloni sarà un’opposizione di classe, o non sarà. In piazza gli studenti romani hanno gridato a gran voce che non saranno una stampella del PD e del centro-sinistra, che non si presteranno ai giochi parlamentari di chi in questi anni ha condiviso politiche e governato assieme alla destra. L’autunno di lotta inizia già ora e punta fin da subito all’unità fra studenti, lavoratori e disoccupati, costruita nel fuoco delle vertenze sindacali, delle lotte nelle scuole e nelle università.

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