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Cultura e sport

“Prisoner 709”, la nuova creazione di Caparezza

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*di Enrico Bilardo Da poco più di una settimana è uscita la settima creazione di Caparezza, “Prisoner 709”. L’ultima volta avevamo lasciato il rapper di Molfetta all’interno del suo personale museo-musicale, con l’album “Museica”. Come al solito la chioma riccia più famosa di Italia ha stupito più o meno tutti. Come si potrà intuire dal titolo la tematica attorno a cui ruota il nuovo disco è la “prigionia”. Un senso di oppressione che si declina in più modi durante lo sviluppo dell’album. Ma da dove nasce questo senso di prigionia? L’origine è piuttosto curiosa ed ha il nome di una …

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Sui cori nazisti degli ultras tedeschi

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Venerdì scorso durante la partita Repubblica Ceca- Germania, valida per le qualificazioni ai mondiali del 2018, i tifosi tedeschi giunti fino a Praga hanno intonato per tutta la partita dei cori nazisti. La partita, terminata 2 a 1 per la nazionale ospite, ricorreva proprio il 1 Settembre, giorno in cui la Germania nazista invase la Polonia e diede inizio alla seconda guerra mondiale. Sugli spalti le braccia tese ed i “Sieg Heil” hanno accompagnato la squadra per tutti i 90 minuti. A fine partita i giocatori hanno deciso di non andare a salutare i tifosi arrivati fino a Praga (probabilmente …

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Quel giovane talento che viene da Pyongyang

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*di Mattia Greco È bastata una partita al diciannovenne nordcoreano Han Kwang-Son per stupire tifosi e stampa. Una tripletta alla sua prima apparizione con la maglia del Perugia che ha regalato la vittoria alla sua squadra (partita finita 5-1 in casa della Virtus Entella). Nella passata stagione era già arrivato il debutto nella massima serie con il Cagliari, che ancora detiene il suo cartellino, e anche la prima marcatura nel 3-2 contro il Torino. Già da tempo Han fa parlare di se, considerato un talento in patria e inserito dalla rivista Guardian tra i 50 calciatori under 18 più forti …

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La critica del militarismo americano in Starship Troopers. «Ognuno fa la sua parte. E tu?»

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*di Francesco Raveggi In una società a capitalismo avanzato, dove trionfa l’idea del privato sul pubblico, in cui, forti di un nazionalismo che fa leva sull’idea della propria nazione come faro del mondo, dove trionfa la retorica militarista ed imperialista di “difendere la democrazia” dai nemici esterni, non si può arbitrariamente tagliare con l’accetta, come invece vorrebbero i media mainstream, una pacifica e positiva era Obama da contrapporre alla violenta ed aggressiva era Trump. La realtà delle cose è che il culto dell’esercito – borghese -, della guerra e del diritto all’attacco preventivo è un qualcosa che è sempre stato …

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In Calabria il campeggio dei giovani comunisti

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Si è conclusa pochi giorni fa la 4° edizione di “Guerrilla”, il campeggio estivo organizzato annualmente a Roccella Ionica (RC) dal Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Il campeggio si è tenuto nella settimana fra il 31 luglio e il 6 agosto e ha visto oltre 150 partecipanti. L’iniziativa aveva generato polemiche attirando l’attenzione di diversi giornali di primo piano. Diversi giornali di destra avevano azzardato una equiparazione fra il campeggio dei giovani comunisti e la “spiaggia fascista” di Chioggia, alla quale era seguita una risposta del FGC. Nessun problema, comunque, per il campeggio che alla fine si è svolto in …

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La coreografia degli ultras del Legia Varsavia e il revisionismo storico

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*di Antonio Viteritti  Ha fatto molto parlare nei giorni scorsi la coreografia dei tifosi del Legia Varsavia in occasione della partita di preliminare di Champions League contro i kazaki dell’Astana il 2 agosto. Gli ultras hanno esposto un’enorme striscione che rappresentava un soldato delle SS che punta la pistola alla tempia di un bambino con scritto: “Durante la Rivolta di Varsavia, i tedeschi uccisero 160mila persone. Migliaia di queste erano bambini”, volendo commemorare la rivolta del ghetto di Varsavia, avvenuta il 1 agosto del 1944 e repressa nel sangue dai nazisti. Sebbene alcuni blog di “bomber” hanno voluto sottolineare “lo …

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Che cos’è un “morto vivente”? Lo zombie di Romero e la critica sociale

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*di Francesco Raveggi Quando muore un personaggio famoso, specialmente quando questi è una vera e propria icona del proprio ambito, capita che tutti, a 360 gradi, vogliano tessere le lodi del personaggio, limitandosi ad una tendenza, sempre più maggioritaria nel giornalismo moderno, alla celebrazione dell’artista “apolitico”, o indipendentemente dalle sue idee. È questo il caso del famoso regista e sceneggiatore George A. Romero, morto pochi giorni fa in un ospedale a Toronto, a 77 anni, dopo una lunga malattia, di cui proveremo, in modo riassuntivo, a porre, al contrario, in luce il punto centrale che si celava dietro le sue …

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I cambi di nome delle squadre e la nuova frontiera del calcio moderno

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*di Mattia Greco Che il mondo del “dio pallone” sia cambiato è sotto gli occhi di tutti, soprattutto dei più appassionati. In questi ultimi anni si susseguono sempre di più vari dibattiti che discutono su come lo sport più seguito al mondo abbia ormai cambiato volto, si sia trasformato in puro business, dalle categorie superiori a quelle inferiori, dalla Champions League fino ai dilettanti. L’ultimo caso che ha creato sdegno nei tifosi e negli appassionati è quello relativo al cambio di denominazione delle squadre. Infatti, anche diversi club storici hanno stravolto il proprio nome in seguito all’acquisto della società e …

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Il ragionier Ugo Fantozzi nell’immaginario collettivo

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*di Riccardo Polimeni Ci sono personaggi che entrano nell’immaginario collettivo e alcuni che riescono a rompere ogni schema diventando icona di un periodo storico o di una condizione sociale. È questo il caso del ragionier Ugo Fantozzi, che a distanza di anni e in maniera parodistica è rappresentativo di una realtà oppressiva come quella a cui sono costretti impiegati e lavoratori nella serie di film. Lo ricordiamo oggi, giorno della morte dell’attore che interpretava il ragioniere e suo ideatore, Paolo Villaggio, prima che il messaggio politico dei suoi film più famosi venga oscurata in un processo, oramai ben noto, di …

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Quell’Expo di 80 anni fa che preannunciava la guerra

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Il 25 maggio 1937, esattamente 80 anni fa, si apriva l’Expo di Parigi dedicato al tema “Arte e tecnica nella vita moderna”. La foto dell’evento, qui riportata nella versione originale e in una riproduzione artistica a colori, è tutt’oggi una straordinaria testimonianza del clima che vi si respirava, e più in generale della situazione politica internazionale di quegli anni. Il padiglione dell’Unione Sovietica e quello del Terzo Reich si trovano uno di fronte all’altro, quasi un’allegoria della rivalità fra i due paesi. In cima al padiglione sovietico, l’imponente opera della scultrice Vera Muchina, “L’operaio e la kolchoziana”, che alzano verso …

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