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Cultura, intrattenimento, sport

“Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché sono com’ero io”

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di Maricla Ruscetti Maradona è arrivato a Napoli il 5 luglio del 1984 con la gente sui balconi ad aspettarlo. Era il compleanno della signora Teresa che me lo raccontò così: “Tutti quei giornalisti venevan’ sul p’o terremoto, è normale che po’ hanna parlate tutti ‘e Maradona. Quando nu guaglione diventa famoso a Napoli, sta vicino ai guaglioncelli e si presenta a loro come un coetaneo, diventa un santo, nun ce sta nient’a fa”. Non c’è niente da fare, diventa un santo. Il popolo partenopeo raramente con i propri sforzi riesce a sopperire, a compensare quello che altri partenopei sporcano, …

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“A babbo morto”, una storia di sfruttamento

di Riccardo Polimeni Se c’è un autore che ha rilanciato il fumetto come lettura popolare questo è sicuramente Zerocalcare, non tanto per i prezzi dei volumi i quali ovviamente si aggirano sul livello di altri titoli dello stesso spessore, quanto per i temi e i richiami politici contemporanei. Il merito principale dell’attività di Michele Rech (suo vero nome) è quello di essere rimasto fedele alle idee di resistenza e lotta al fianco della classe lavoratrice e di molte categorie, anche di fronte ad un successo nazionale capace di oltrepassare i confini della nona arte e di estendere il suo universo …

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Jack London, “come sono diventato socialista”

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Il 22 novembre del 1916 moriva Jack London, noto scrittore statunitense. La sua vita movimentata lo portò ad entrare in contatto con le profonde ingiustizie sociali generate dal capitalismo. Conobbe la sofferenza dei lavoratori sfruttati, la miseria di chi aveva perso tutto perché considerato inutile. In questo scritto London spiega come si avvicinò alle idee socialiste, alla consapevolezza che fosse necessario superare il capitalismo e costruire una società diversa. Una convinzione che mantenne fino alla morte e che emerge fortemente da molti dei suoi libri. — Si può ben dire che sia diventato socialista in un modo simile a quello …

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50 anni dal Lunokhod, il primo rover sulla Luna

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di Daniele Bergamini In questi anni l’esplorazione della Luna sembra aver suscitato una nuova ondata d’interesse, sia per il cinquantenario delle missioni Apollo, avvenute dal 1969 al 1972, sia per i progetti di ritorno dell’uomo sul nostro satellite. All’epoca le sfide ingegneristiche erano ben più complesse di oggi per le tecnologie più rudimentali a disposizione, tra cui l’elettronica, e ciò complicava ulteriormente i passaggi necessari al compimento di missioni apparentemente semplici come l’allunaggio di un robot di poche tonnellate radiocomandato a distanza. Ancora oggi l’invio di sonde sulla superficie lunare è un’impresa difficile per vari motivi di natura tecnica, tant’è …

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Gerda Taro, la fotografia al servizio di un ideale

di Giorgio Pica Il nome di Gerda Taro probabilmente non dirà nulla ai non “addetti ai lavori” in fotografia, ma è probabilmente sconosciuto anche ai più dei fotografi. Eppure il suo funerale, che si tenne a Parigi il 1 agosto 1937, fu partecipato da più di 200000 persone con omaggi provenienti dalle più grandi personalità intellettuali del tempo, da Ernest Hemingway a Pablo Neruda che ne lesse l’elogio funebre, la sua tomba inoltre fu l’unica in Francia a guadagnarsi l’odio e la censura dei nazisti durante l’occupazione, mentre il suo ricordo sarà poi tenuto vivo nella Repubblica Democratica Tedesca dove …

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Ennio Morricone: il ricordo di un giovane facchino

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di Ettore Rossini Dopo le scuole superiori come molti altri ragazzi dei quartieri popolari ho dovuto fare vari lavori più o meno saltuari per frequentare l’università e gravare economicamente il meno possibile sullo stipendio di mia madre. Uno di questi impieghi fu di lavorare per una piccola cooperativa di facchinaggio che si è occupata per moltissimi anni di trasportare gli strumenti dell’orchestra di Ennio Morricone. Un camion e furgone che seguivano i musicisti nei vari teatri e auditorium nei quali si esibivano diretti dal maestro che oggi ci ha lasciati. A differenza di altri direttori e compositori, più elitari e …

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Non è calcio senza tifosi

di Antonio Viteritti e Giuseppe Albanese In questi mesi di emergenza Covid-19 abbiamo assistito a varie polemiche sulla ripresa del Campionato di Serie A Tim. Mentre le competizioni minori venivano sospese, si è fatto di tutto per far continuare la Lega maggiore e, una volta sospesa, per farla riprendere in tempi brevi, come se fosse possibile garantire completamente la sicurezza dei giocatori. In queste settimane di lockdown tanti tifosi si sono sentiti un po’ smarriti senza le partite dei loro beniamini, ma tanti gruppi ultras, in maniera abbastanza responsabile e cosciente, hanno contestato qualsiasi ipotesi di riapertura, appellandosi alla mancanza …

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È davvero solo uno spoiler? Il caso “The Last of Us” e lo sfruttamento nel settore dei videogiochi

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Un vero e proprio uragano si è abbattuto sul mondo dei videogiochi e sta facendo discutere tutti gli appassionati (che non sono pochi). La vicenda riguarda uno dei titoli più attesi dell’anno, cioè “The Last of Us: parte II”, seguito del gioco che nel 2013 chiuse in bellezza la stagione della PS3 vendendo più di 20 milioni di copie fino ad oggi e imponendosi come vero e proprio cult tra i videogiocatori, grazie soprattutto all’ottima qualità della narrazione. L’uscita del secondo episodio su PS4 era prevista per maggio (dopo aver già subito dei rinvii), ed era stata di recente rinviata …

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«I cambiamenti non si producono spontaneamente». Una lettura de “Il Buco”

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di Giorgio Pica e Alberto Vara “Ci sono tre classi di persone: quelli di sopra, quelli di sotto e quelli che cadono” È con queste parole che inizia “Il Buco”, il nuovo film che segna l’esordio alla regia dello spagnolo Galder Gatzelu-Urrutia e che ha sin da subito fatto parlare molto di sé ottenendo un notevole successo. Un thriller-horror mozzafiato, ma non solo, anche una metafora della società di classe in cui viviamo: un film ricco di simboli, spunti di riflessione, chiavi di lettura, ma soprattutto un film che senza filtri urla in faccia allo spettatore tutta la crudeltà di una …

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Parasite, la critica sociale che trionfa agli Oscar

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*di Enrico Bilardo La notte degli Oscar come ogni anno è arrivata e non si può dire di certo che siano mancate le sorprese. Oltre al prevedibile riconoscimento come migliore attore a Joaquin Phoenix, per la sua magistrale interpretazione in “Joker”, la serata ha avuto un protagonista assoluto: “Parasite” di Bong Joon-Ho, capace di portarsi a casa ben quattro statuette, tra cui quella di “miglior film”, diventando la prima pellicola non in lingua inglese a riuscirci. Un risultato sorprendente, specie date le caratteristiche del film. Ne avevamo già parlato in un articolo privo di spoiler qualche tempo fa, notando lo …

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