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Idee e lotta

L’ipocrisia dell’antimafia targata PD

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di Alessio Angelucci e Enrico Bilardo Arrestati, indagati, inquisiti, corrotti, collusi. Sembra si stia parlando di un clan mafioso, in realtà si parla del PD Romano, che ieri ha messo in scena l’ennesima pagliacciata inneggiante alla legalità e all’antimafia sotto la chiesa di Don Bosco a Roma. Sembra improbabile che il partito delle intercettazioni di Buzzi, del municipio di Ostia sciolto per mafia e di una giunta comunale ormai sostanzialmente commissariata dall’avvento del prefetto Gabrielli, abbia il coraggio di richiamare alla legalità la città. Eppure nel teatrino borghese della lotta alla mafia e alla corruzione trovano spazio proprio tutti, anche …

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Non chiamiamoli migranti.

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Gli uccelli migrano a primavera e in autunno. Migrano anche le balene, gli gnu, le antilopi, le zebre, e i salmoni per riprodursi. Lo fanno da sempre, è la loro natura. Le migliaia di donne e uomini, con figli al seguito, che quest’estate stanno scappando dai loro paesi, imbarcandosi su navi di fortuna o percorrendo chilometri a piedi lungo le frontiere del nostro continente non lo fanno per natura. Scappano da una condizione di miseria, di fame, di guerra, che ha precise responsabilità nel modo di produzione capitalistico, nel potere indiscusso dei monopoli transnazionali, nell’attività dei paesi imperialisti che impongono …

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Perché la gioventù comunista deve combattere la droga.

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Alessandro Mustillo* …È necessario poi, come dicevo prima che la gioventù comunista, oltre alle campagne politiche specifiche sappia trasmettere un’idea complessiva di alternativa, sia embrione di quella società differente che vogliamo costruire. In un certo senso, compagni, nonostante la nostra insufficienza noi dobbiamo sentirci responsabili della condizione di vita della gioventù. La nostra organizzazione, come insieme di tutti i suoi militanti, non può essere estranea a quanto le giovani generazioni della classe operaia e delle masse popolari sentono quotidianamente sulla propria pelle, alle abitudini, alle loro aspirazioni. Come diceva Gramsci «gli elementi rivoluzionari rappresentano la classe nel suo complesso a …

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Il Movimento 26 Luglio e la lezione leninista della rivoluzione cubana

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di Manuele Panella Il 26 luglio del 1953, un piccolo esercito armato composto da 131 uomini guidati da Fidel Castro assaltava la Caserma Moncada di Cuba, in un tentativo insurrezionale contro il regime di Fulgencio Batista, dittatore cubano salito al potere per volere degli Stati Uniti d’America nel tentativo di tenere Cuba sotto il loro dominio militare ed economico. Tanto ci sarebbe da dire sulle premesse storiche che portarono Cuba a vivere sotto la schiavitù di un regime militare imposto dall’imperialismo e sulle vicende della rivoluzione cubana, ma in questo articolo ci soffermeremo su alcuni nodi chiave per la lettura …

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Immigrazione e guerra tra poveri. Da Roma a Treviso ecco come si difende il capitale.

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di Federico Bongiovì* Durante la notte tra il 16 e il 17 luglio, nel comune della provincia trevisana Quinto di Treviso, alla notizia dell’imminente arrivo in paese di circa 100 profughi, cui ne sarebbero dovuti seguire altri 60, che per volere della prefettura sarebbero dovuti essere alloggiati negli appartamenti sfitti delle palazzine di via Legnago, la popolazione, e in particolare i residenti di alcuni degli appartamenti di quegli stessi stabili, hanno reagito indicendo un presidio al fine di impedire l’entrata stessa dei rifugiati. Sull’ondata di odio razzista e fascista foraggiata dai militanti di gruppi riconducibili alla galassia di estrema destra, …

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La strada della montagna che ha ancora molto da insegnare

Enrico Angelini

Lasciato passare qualche tempo dai fatti che hanno coinvolto il partigiano Enrico Angelini, protagonista di un gesto piccolo ma esemplare, di grande impatto mediatico, abbiamo avuto l’opportunità di parlare con lui. Che il suo esempio e la sua forza di volontà siano d’esempio alle nuove generazioni, alla gioventù comunista, che combatta ora e sempre l’ingiustizia e lo sfruttamento senza tregua. * di Giulia Paltrinieri Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio del 1944, alcuni giovani partigiani furono catturati dai nazisti su quelle montagne umbre, tra Foligno e Trevi. Avevano poco più di vent’anni e combattevano con le Brigate …

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“Nemici interni” e “nemici del popolo”

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* di Salvatore Vicario Sappiamo bene come ogni ricorrenza nella società borghese è una celebrazione dell’ordine esistente e degli interessi della classe dominante, e figuriamoci se a questo può sfuggire il 4 Novembre, giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. A pochi giorni dalla vile aggressione poliziesca agli operai dell’AST di Terni e il conseguente moto di solidarietà di classe che si è sviluppato nel paese (pur ancora non radicalizzato e organizzato), le parole pronunciate ieri dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sono un manifesto dei timori della classe dominante con un forte richiamo alle forze dell’ordine e alle FF.AA. …

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«Contro quel riso osceno noi combattiamo». L’eccidio di Piazzale Loreto

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* di Alessandro Fiorucci “Loro ridono. Hanno appena ucciso 15 uomini e si sentono allegri. Contro quel riso osceno noi combattiamo. Esso taglia nettamente il mondo: da un lato la barbarie, dall’altro la civiltà. I cordoni di repubblichini sono sempre fitti. Ad ogni passaggio, ad ogni posto di blocco, mi imbatto nella loro insolenza, nella loro spavalda vigliaccheria: mitra ostentati, bombe a mano al cinturone, facce feroci, lugubri camicie nere. Ancora una volta, come in Spagna di fronte alla spietata ferocia degli ufficialetti nazisti, si rivelano i due mondi in antitesi, i due modi opposti di concepire la vita.” (da …

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I martiri del 7 luglio, la nostra storia: una democrazia che non funziona

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* di Riccardo Pelli e Giulia Paltrinieri Ovidio Franchi, Afro Tondelli, Lauro Farioli, Emilio Reverberi, Marino Serri: il sette luglio 1960 muoiono sotto i colpi della polizia ad una manifestazione di protesta contro il governo Tambroni, sostenuto dal Movimento Sociale italiano. Nei mesi precedenti violenti scontri hanno segnato le piazze di molte città d’Italia, da Nord a Sud. Da Genova a Palermo scioperi e manifestazioni dimostrarono un sentito e partecipe dissenso nei confronti del nuovo assetto politico. Morti e feriti riflettono l’influenza dei fascisti nel governo provvisorio: la guerra è finita da pochi anni e i fascisti del MSI sono …

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I monopoli della comunicazione e la libertà di stampa nel capitalismo

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* di Salvatore Vicario “Non da oggi la stampa è un potente strumento di cui si serve la classe dominante per mantenere la sua dittatura. Il grande capitale non domina solo con le banche, i monopoli, il potere finanziario, il tribunale e la polizia, ma con i mezzi quasi illimitati della sua propaganda e della corruzione ideologica “, P. Secchia (1) Recentemente sul nostro giornale abbiamo pubblicato un estratto dal corso di formazione «lineamenti di economia marxista» realizzato nell’ambito del corso nazionale di formazione quadri del FGC, in cui è stata descritta la genesi economica dell’Imperialismo, dalla concentrazione al monopolio …

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