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Gramsci spiegato a un giovane

di Alessandro Mustillo Ottanta anni fa moriva Antonio Gramsci, segretario del Partito Comunista, per anni trattenuto in carcere e al confino, nonostante le sue precarie condizioni di salute, dal regime fascista. Quando fu arrestato dalla polizia e processato la pubblica accusa fascista pronunciò, richiedendone la condanna, una frase che sarebbe divenuta tristemente famosa: «Noi dobbiamo impedire a questo cervello di pensare per almeno vent’anni. Ecco tutto». Non riuscirono ad impedire a Gramsci di pensare. In carcere i suoi appunti, che poi sarebbero stati pubblicati come “Quaderni dal Carcere” sono una continua riflessione, uno studio sistematico di strategia politica, di teoria, …

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Quando il PCI disse no all’Europa. I comunisti e la UE

A pochi giorni dal 60° anniversario dei Trattati di Roma, riproponiamo una serie di tre articoli scritti nel 2014 da Alessandro Mustillo, allora segretario del Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Gli articoli analizzano la storia rimossa della posizione dei comunisti nel 1957, durante la ratifica dei Trattati di Roma. Oggi sono in pochi a sapere che il PCI fu l’unico partito italiano a votare contro la ratifica dei trattati che istituirono la CEE e l’Euratom, antenati della UE (il PSI si astenne, tutti gli altri partiti, dalla DC al MSI, votarono a favore). Questa storia è stata volutamente cancellata da …

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Perché un giovane deve essere comunista?

di Alessandro Mustillo* Il 21 gennaio del 1921 nasceva a Livorno il Partito Comunista d’Italia. A quell’esperienza tutti noi ci richiamiamo non solo idealmente, nella costruzione di una forte e radicata organizzazione giovanile comunista in Italia. Una consolidata affermazione di senso comune vorrebbe che oggi il comunismo sia una cosa vecchia, inattuale, parte della storia passata. Perché allora un giovane nel XXI secolo dovrebbe essere comunista? Secondo una recente statistica 62 uomini più ricchi del mondo guadagnano metà delle ricchezze del pianeta, quanto tutto il resto della popolazione messa insieme, ossia circa 7 miliardi di persone. Dal 1921 ad oggi …

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Licio Gelli e la P2 sono vivi e lottano contro di noi.

Forse i più giovani di Licio Gelli non avranno neanche mai sentito parlare. Come della P2 e di un contesto, quello della cosiddetta Prima Repubblica, che appare tanto lontano, quando sconosciuto. Per un giovane abituato alla politica di oggi, fatta di forze omogenee che rappresentano interessi di classe equivalenti, è difficile comprendere una stagione, quella del dopoguerra, che fu segnata da un aspro conflitto ideologico, politico, sociale. Un paese spaccato, in un mondo spaccato, dove da una parte c’erano forze, che nonostante errori, limitazioni e contraddizioni, si ponevano come obiettivo il superamento del capitalismo e dall’altra forze reazionarie legate agli …

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Berlinguer tra sentimento popolare e questione politica nella ricostruzione comunista.

Scrivere su Berlinguer non è facile, specie per chi non ha vissuto quella stagione. Bisogna comprendere e rispettare l’affetto, il ricordo, per certi versi la vera e propria devozione popolare verso la figura di Enrico Berlinguer. E’ il sintomo più grande del distacco evidente tra la classe politica attuale e l’aspirazione ad una politica vicina alle masse popolari. E’ un sentimento buono, genuino, come solo il sentimento popolare sa essere. Questo è fondamentale ma non basta. Oggi a trent’anni di distanza dalla sua morte non possiamo esimerci da un giudizio complessivo su cosa hanno rappresentato gli anni della segreteria Berlinguer. …

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Comunisti e Europa, considerazioni finali.

di Alessandro Mustillo segue da prima parte: (I comunisti sono europeisti?)  http://www.senzatregua.it/?p=1097 – seconda parte (1957: quando il PCI disse no all’Europa) http://www.senzatregua.it/?p=1102 Come noto la posizione del PCI mutò negli anni seguenti durante la segreteria Berlinguer e il progressivo distacco da Mosca. Allora il PCI abbracciò insieme al PCE e al PCF – quest’ultimo non senza contraddizioni e ripensamenti allora – la politica dell’eurocomunismo con un avvicinamento alla socialdemocrazia europea e in generale al processo di integrazione comunitaria.  L’associazione ideale del movimento comunista con il percorso di unificazione europea parte da questo preciso momento storico, lo stesso del progressivo abbandono del …

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1957: quando il PCI disse no all’Europa.

di Alessandro Mustillo  segue dalla prima parte: http://www.senzatregua.it/?p=1097 A Giuseppe Berti intellettuale comunista, dirigente del partito e deputato alla Camera, è affidato il compito dell’analisi dei trattati, che a grandi linee sarà pubblicata sempre su l’Unità nei giorni del dibattito parlamentare. Bisogna tenere a mente che gli anni che precedono il voto sui trattati europei sono cruciali nello sviluppo storico successivo. La morte di Stalin nel 1953, con il XX congresso del PCUS, l’invasione dell’Ungheria e il progressivo distacco PCI-PSI, ma anche la questione del canale di Suez, con Francia e Inghilterra che ritirano su ordine degli USA le proprie truppe …

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I comunisti sono “europeisti”?

di Alessandro Mustillo Si sente dire spesso che il processo d’integrazione europea appartenga alla nostra tradizione politica. Un elemento ideale di fondo, come quello evocato da Bertinotti nel discorso del 23 marzo 2007 quando da Presidente della Camera parlò dello «spirito della fondazione dell’Europa che oggi celebriamo e che dobbiamo recuperare». È l’idea di un’Unione Europea sorta su un piano ideale più elevato ed oggi costretta in modo forzato nelle anguste visioni tecnocratiche e finanziarie di Bruxelles. Un’Europa da riformare, da ricostruire dalle originarie fondamenta, per riconquistare la reale natura voluta dai suoi fondatori. Si tratta di uno degli argomenti …

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Statua eretta in onore di Bujanov a Mogilev Podolsk (Ucraina)

* di G. Figliuolo, L. Landi,  S.Catello «Giovane cittadino ucraino, si sottraeva in S. Giovanni Valdarno al servizio con i tedeschi per unirsi a una formazione partigiana. Memore delle atrocità compiute dai nazisti nella terra natia, si offriva volontario in numerose azioni di sabotaggio che portava felicemente a termine con capacità e sprezzo del pericolo. L’8 luglio 1944 a protezione della evacuazione dei superstiti della dura rappresaglia del 4 luglio 1944 in Castelnuovo dei Sabbioni, nonostante i richiami superiori, impegnava il nemico da postazione assunta d’iniziativa più avanzata di quella assegnatagli, arrestando il rastrellamento e salvando la popolazione civile. Solo, …

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La fantasia dei numeri. Foibe e verità storica

Di Marco Paparella Numeri. I numeri sono uno dei mezzi più importanti sui quali si fonda la storia. Il problema fondamentale è che numeri e cifre spesso sono utilizzati non per raccontare la verità e per analizzarla scientificamente ma anche per raccontare falsità sulle quali fondare idee che altrimenti non avrebbero alcun fondamento con la realtà. Queste menzogne sono spesso considerate vere dall’opinione pubblica se esse s’incastrano appieno con un sistema politico e culturale dominante facendole diventare parte di un sistema di controllo e di potere. Il 10 Febbraio in Italia viene celebrata la Giornata del Ricordo – una celebrazione …

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