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La rivolta e la lotta. Sulle proteste negli USA e i compiti dei comunisti

di Paolo Spena Gli occhi di tutto il mondo sono puntati sugli Stati Uniti, nonostante il discreto impegno di certi media nostrani che per ragioni evidentemente politiche riescono nell’ardua impresa di dare una rilevanza notevolmente maggiore alle proteste di Hong Kong. La viralità del video che mostra la morte del 46enne afroamericano George Floyd e l’indignazione che ne è scaturita hanno infiammato un movimento di massa spontaneo che da Minneapolis si è esteso in pochi giorni a tutto il paese. Si tratta di una protesta giusta, legittima. E non solo: quello che giorni fa poteva essere definito come un movimento …

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«I can’t breathe». Esplode la protesta negli USA dopo l’assassinio di George Floyd

Una nuova vicenda riaccende i riflettori sugli abusi della polizia USA nei confronti degli afroamericani. Nella giornata di ieri è diventato virale su Internet un video girato in tempo reale, che mostra praticamente in diretta la morte di George Floyd, un 46enne di Minneapolis che era stato sottoposto a fermo da 4 agenti di polizia. Nel video si vede l’uomo, ammanettato a terra con le mani dietro la schiena, con un agente di polizia che gli tiene il ginocchio premuto sul collo, per più di 5 minuti. L’uomo, che non era armato ed evidentemente non era una minaccia ammanettato in …

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«Trump not welcome»: presidente Usa contestato a Roma

Questa mattina i militanti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC) hanno contestato il Presidente USA Donald Trump, in visita a Roma in questi giorni, con un’azione nei pressi del Colosseo, dove è stato srotolato uno striscione riportante la scritta “Trump not welcome”. La zona rientra nell’area interdetta alle manifestazioni per motivi di sicurezza. Nel mirino del FGC la politica estera degli Stati Uniti. Il comunicato di rivendicazione pubblicato dal FGC riporta la dichiarazione del segretario nazionale Lorenzo Lang: «Chi firma accordi per 100 miliardi di forniture di armi all’Arabia Saudita, principale sponsor del terrorismo; chi bombarda la Siria; chi tenta …

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«Fermare la guerra contro la Siria», la dichiarazione della FMGD

*Dichiarazione della FMGD sull’attacco missilistico degli USA contro la Siria La Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (FMGD-WFDY) condanna l’attacco missilistico degli USA contro la Siria avvenuto lo scorso 6 aprile. Questo attacco si somma a tutti gli atti di aggressione che il popolo siriano ha dovuto fronteggiare negli ultimi anni. È un attacco che porta al culmine l’intervento imperialista in Siria e nella regione. Il pretesto del presunto utilizzo di armi chimiche nella città di Khan Sheikhoun non costituisce una ragionevole motivazione, dal momento che non esiste ancora nessuna prova che dimostra la responsabilità dell’utilizzo di armi chimiche. Il bombardamento …

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Armi chimiche e mass media: come farci accettare una guerra in Siria

In guerra la prima a morire è sempre la verità. È questa l’impressione che, comunque la si voglia pensare, emerge dalla vicenda siriana. La propaganda di guerra, che nell’era digitale si combatte a suon di immagini, video e tweet, assume una tale viralità in un tempo così ristretto fino a rendere difficoltosa una verifica della veridicità di ogni notizia, con i media che evidenziano in parte una colpevole complicità, in parte l’urgenza di lanciare una notizia eclatante non curandosi di verificarla. Dopo l’aggressione degli USA, che la scorsa notte hanno bombardato una base aerea dell’esercito siriano, probabile azione apripista di …

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U.S. Democratic presidential candidate Bernie Sanders speaks in East Los Angeles

Primarie americane tra show, false aspettative e malcontento popolare

Le primarie statunitensi sono ormai entrate nella loro fase finale verso le rispettive Convention dei Democratici a Philadelphia e Repubblicani a Cleveland nelle quali saranno nominati i due candidati alla Presidenza degli USA nelle elezioni del prossimo 8 novembre. Nonostante l’ostracismo di parte del Partito Repubblicano verso Trump e i “successi” ottenuti dal sedicente “socialista democratico” Bernie Sanders nel Partito Democratico, i superfavoriti rimangono il miliardario Trump rimasto ormai unico candidato per i Repubblicani e Hillary Clinton per i Democratici. Anche se per quest’ultima la corsa alla candidatura si sta dimostrando molto più complicata delle attese iniziali come dimostra anche …

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Libia, un conflitto inter-imperialistico per la spartizione del bottino

*di Salvatore Vicario La guerra in Libia sembra avvicinarsi sempre di più ad esser una realtà. Informazione e propaganda si intrecciano fino a confondersi con un susseguirsi di notizie giornalistiche e dichiarazioni dei vari governi e apparati industriali e militari coinvolti, spesso contraddittorie e divergente tra di esse. Questo ci indica come l’ennesima avventura militare imperialista in Libia sia all’ordine del giorno e in preparazione da tempo ma allo stesso tempo come gli interessi imperialistici delle nazioni coinvolte non siano sempre coincidenti, anzi tutt’altro. Bisogna aver sempre presente che i media nazionali e internazionali sono uno strumento al servizio di …

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Una scena del film. Tom Hanks interpreta l'avvocato James Donovan

Il “ponte delle spie” , tra mito e verità

*  di Daniele Bergamini Già in articoli precedenti ci eravamo dedicati alla propaganda statunitense nel cinema e nei fumetti e il “Ponte delle spie” rappresenta un’occasione importante per approfondire ulteriormente il lavoro di critica artistica, utile per comprendere meglio l’uso che ne fa la borghesia. Il film si svolge temporalmente in piena guerra fredda, tra Stati Uniti e Unione Sovietica e comincia nel 1957, quando l’anziano Rudolf Abel viene tratto in arresto dall’FBI con l’accusa di essere una spia sovietica. Nell’america di fine anni Cinquanta il comunismo era visto come un nemico malvagio,senza scrupoli, della libertà e chiunque mostrasse simpatie …

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Jack London e l’ideale che non muore

*di Federico Bongiovì “Siamo l’inevitabile. Siamo il culmine dell’errore industriale e sociale. Ci rivoltiamo contro la società che ci ha creato.” Il Tallone di Ferro, edito per la prima volta nel 1908 negli Stati Uniti d’America, è frutto del genio dello scrittore Jack London, fra i più conosciuti e importanti esponenti della letteratura nordamericana. In esso egli descrive un probabile prossimo futuro per gli U.S.A. di inizio novecento, nel quale una ristretta oligarchia borghese comanda dispoticamente il proletariato statunitense “schiacciandolo sotto il proprio tallone di ferro”, ma non riesce a sconfiggere i rivoluzionari, mossi dal desiderio della nascita del Socialismo. …

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++ CROCETTA, REVOCATA AUTORIZZAZIONE MUOS NISCEMI ++

La sentenza del CGA sul MUOS smaschera la natura dello Stato e della legalità

di Ignazio Terrana Dopo il rinvio di luglio, giovedì scorso è arrivata la sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) sul ricorso del Ministero della Difesa contro la sentenza del TAR di Palermo del 13 febbraio scorso che “sanciva” come abusiva la costruzione del MUOS (Mobile User Objective System) nella base americana di Niscemi (CL) all’interno della riserva naturale “Sughereta” che costituisce una delle 4 stazioni a terra (insieme a quelle nelle Hawaii, Australia e Virginia) che compongono insieme a 4 satelliti – di questi giorni il lancio del 4°, Atlas V MUOS 5 – il sistema di comunicazione satellitare …

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