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Redazione Senza Tregua

Giornale ufficiale del Fronte della Gioventù Comunista
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Studenti e lavoratori in piazza il 3 dicembre: stessa classe, stessa lotta

Il 18 novembre eravamo in piazza con gli studenti per dare risonanza attraverso la loro voce alle istanze e alle rivendicazioni che li hanno portati a manifestare in tutta Italia contro la scuola di classe,  l’alternanza scuola-lavoro e la retorica del falso merito messa in campo dal nuovo Governo. Dalle mobilitazioni studentesche e dalla testimonianza che abbiamo raccolto emerge una prospettiva molto chiara: è necessario costruire un’opposizione di classe unitaria contro guerra, carovita e governo Meloni; è necessario organizzare il contrattacco a partire dai luoghi di studio e di lavoro, passando per i contesti di maggiore oppressione e sfruttamento che …

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La violenza contro le donne ha vari volti: organizziamoci per combatterla ogni giorno

Nel mondo viene uccisa una donna ogni 11 minuti. Sono 736 milioni le donne che hanno subito violenza fisica e sessuale almeno una volta nella vita, di cui 81.000 solo nel 2020. Se guardiamo all’Italia i dati non risultano di certo più rassicuranti: più di 100 donne sono state uccise solo nei primi 11 mesi dell’anno e Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: 4 milioni 353 mila violenza fisica, 4 milioni 520 mila violenza sessuale, 1 milione 157 mila violenze sessuali più gravi …

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Mondiali in Qatar: che la farsa abbia inizio

Mancano ormai poche ore al fischio d’inizio. Il Qatar sta completando i preparativi per la 22ª edizione del mondiale di calcio, il primo giocato d’inverno (a causa del clima torrido del paese) e probabilmente quello con lo strascico maggiore di scandali e interrogativi. Trentadue campionati nazionali stanno per essere interrotti per consentire questo evento dal sapore amaro; sfruttamento dei lavoratori, inquinamento e speculazione economica fanno da contraltare alle luccicanti vetrate dei grattacieli nel centro di Doha. A dispetto delle decorazioni urbane e delle immagini dei calciatori sulle facciate di edifici ultramoderni, il Qatar non è un paese con una cultura …

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Il movimento studentesco torna in piazza. L’opposizione al nuovo governo è solo all’inizio

Sono decine di migliaia gli studenti che nella giornata di ieri sono scesi in piazza a manifestare contro il Governo Meloni, la guerra imperialista, il carovita e l’attuale modello d’istruzione classista. Roma, Milano, Torino, Catania e molte altre città, hanno visto sfilare studenti e studentesse dietro lo slogan “No Governo Meloni, No scuola dei padroni”, proposto dall’appello nazionale alla mobilitazione del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), che da anni si trova in prima linea nell’organizzare le lotte del movimento studentesco. La giornata di ieri ci dimostra che la recente vittoria elettorale della destra non ha lasciato indifferenti tutti quegli studenti …

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ROMA. STUDENTI RIFIUTANO INCONTRO TECNICO AL MIUR. NO ALLE PRESE IN GIRO!

Il corteo di Roma è arrivato sotto al Ministero dell’Istruzione, ora ministero “del Merito”, per chiedere che vengano ascoltate le istanze degli studenti. A fronte di questa richiesta viene proposto un incontro con i funzionari. «Vogliamo risposte in merito all’alternanza scuola-lavoro che continua ad uccidere e ai costi della scuola sempre più inaccessibili. Chiediamo che vengano investiti maggiori fondi per l’istruzione, piuttosto che per la guerra» -dichiara Daniele Agostini, della segreteria di Roma del FGC- «Basta essere presi in giro, non ce ne facciamo nulla di un incontro tecnico. Vogliamo risposte politiche dal nuovo Governo!»  

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Perché gli studenti scenderanno in piazza il 18 novembre?

Domani, venerdì 18 novembre, gli studenti scenderanno in piazza in più di 20 città italiane per protestare contro il nuovo Governo Meloni, insediatosi nei primi giorni d’ottobre. Nonostante non sia passato neanche un mese dall’insediamento dell’esecutivo, è immediatamente emersa in maniera evidente la volontà di continuare la politica interna ed estera nel solco dei governi che lo hanno preceduto. Per quanto riguarda l’ambito dell’istruzione, tale indirizzo di continuità si è palesato già a partire dalla gestione dei fondi del PNRR, lasciando al precedente governo tecnico la possibilità di ultimare le voci di spesa per la scuola pubblica e non segnando, …

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«La sospensione del nostro collega è un atto di una gravità indicibile». Intervista ad Antonio Morese, lavoratore AT BUS e sindacalista

Alcuni giorni fa, a Firenze, un lavoratore del servizio di trasporto pubblico è stato vittima di un grave atto repressivo a seguito di alcune critiche mosse all’azienda titolare dell’appalto, la  francese AT BUS. Il lavoratore, tesserato col sindacato di COBAS, è stato infatti sanzionato venendo sospeso dal lavoro per 5 giorni per aver rilasciato pubblicamente alcune dichiarazioni che l’azienda non ha trovato, evidentemente, ammissibili. Un evento che mette a nudo la sempre minore agibilità democratica e sindacale che regna oggi nei luoghi di lavoro. Abbiamo intervistato Antonio Morese, uno dei colleghi del lavoratore colpito dal provvedimento e delegato COBAS lavoro …

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Non esiste merito nella scuola di classe

Nella giornata di lunedì gli Uffici Scolastici Regionali della maggior parte delle Regioni italiane sono stati ribattezzati provocatoriamente dagli studenti come Uffici del “Ministero dell’Istruzione di CLASSE“. Un’intuizione interessante da parte del Fronte della Gioventù Comunista in vista della giornata di mobilitazione del 18 novembre, che offre uno spunto di riflessione sulla direzione in cui sta andando oggi la scuola, anche a partire dal dibattito attualmente aperto sul “merito” e sul “classismo” nel sistema d’istruzione italiano.   L’avvento del Governo Meloni è stato accompagnato da una cospicua revisione delle denominazioni delle strutture ministeriali; tra queste è rientrato anche l’ex Ministero …

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Catania: nessuna propaganda sulla pelle degli immigrati!

Di Ruggero Caruso Per ben 4 giorni nel porto di Catania sono rimaste attraccate le ONG Geo Barents e Humanity 1. Ad un iniziale blocco totale degli sbarchi è seguita una ormai tristemente celebre selezione tra gli immigrati “meritevoli” di accoglienza e quelli da respingere. Nel primo campo, solo donne, bambini e uomini in condizioni di salute precaria, nel secondo tutti gli altri: questi ultimi sono stati costretti a bordo per 4 giorni, in condizioni di sovraffollamento e assenza di requisiti minimi di igiene, impossibilitati a scendere o avere contatti al di fuori di quelli predisposti dalle autorità. Di fronte …

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Il Giorno della Libertà (di sfruttare)

Di Flavia Lepizzera Il nove novembre ricorre l’anniversario della caduta del muro di Berlino. Non passa un anno senza che, in questo giorno, a scuola gli studenti sentano squillare le trombe della propaganda anticomunista. La tendenza degli ultimi trent’anni è stata quella di presentare come un bilancio imparziale e intellettualmente onesto una mistificazione storica che si serve di categorie e della narrazione partorita negli ambienti del blocco occidentale durante la guerra fredda. In questa ottica, la caduta del muro di Berlino diventa il felice evento che mette fine per sempre ad un esperimento fallito. Con questo giorno, in altre parole, …

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