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Redazione Senza Tregua

Giornale ufficiale del Fronte della Gioventù Comunista
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«Nei call center cuffie e postazioni condivise, scambiate a fine turno» La denuncia dei lavoratori sulle condizioni di sicurezza.

Sono passati ormai diversi giorni dall’adozione delle misure restrittive su tutto il territorio nazionale per limitare la diffusione del Covid-19 tra la popolazione. Eppure mentre sono state chiuse scuole, università, musei, ristoranti, bar e altre attività, molto più complessa è la situazione sui posti di lavoro. Tra lavoratori e Confindustria infatti è iniziato un vero e proprio braccio di ferro: le imprese premono per proseguire la produzione, i lavoratori chiedono tutele e assicurazioni sulle condizioni di lavoro, che quasi mai vengono rispettate. La questione diventa di particolare rilievo soprattutto negli impianti produttivi, e in generale in tutti i luoghi di …

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Gli studenti scrivono al Ministro: «Servono misure urgenti, l’istruzione a distanza non è garantita»

«La sospensione dell’attività didattica e la conseguente assenza di pianificazione per i programmi è fonte primaria di disagi per le scuole e le famiglie. Nonostante la necessità di un tale provvedimento, oggi possiamo affermare che per milioni di studenti il diritto allo studio non è garantito» – così si esprimono i presidenti di 11 consulte provinciali degli studenti italiane tra cui Torino, Bologna, Firenze e Venezia, in una lettera indirizzata al Ministro Azzolina con la richiesta di provvedimenti immediati per il sostegno del diritto allo studio e il blocco delle ore obbligatorie di alternanza scuola-lavoro. «Le video-lezioni sono sicuramente uno …

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Prato, studenti rifiutano la scuola-azienda: «no alla svendita alle multinazionali»

PRATO. L’istituto tecnico Tullio Buzzi, 2000 studenti e scuola-modello per Confindustria, è finito sotto i riflettori di tutta la stampa locale. Il Consiglio d’Istituto del Buzzi dopo una lunga seduta lo scorso 21 febbraio ha bocciato, con il voto unanime degli studenti, la proposta del Preside di svendere i laboratori della scuola alle multinazionali della moda e dell’industria chimica. L’I.T.S. Buzzi da anni è entrato in un processo di aziendalizzazione e formazione strettamente legata a grandi marchi. L’Istituto ha aperto le sue porte a multinazionali come Gucci, Armani, Saint Laurent, Chanel (per citarne alcuni) che si servono di laboratori sulla …

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La questione di Stalin e il movimento comunista. Non abbiamo una storia di cui vergognarci

di Paolo Spena (segreteria nazionale FGC) Essere comunisti oggi significa, come lo significava già decenni fa, doversi confrontare con l’impatto  che la figura di Stalin ha nell’opinione pubblica. È indubbiamente l’elemento più immediato, che nell’immaginario collettivo è legato all’intera impalcatura della narrazione anticomunista che oggi si impone come verità unica. L’intera narrazione ideologica sul “totalitarismo”, categoria dal discutibile valore scientifico e figlia della produzione accademica statunitense degli anni della Guerra Fredda, si fonda sul parallelismo tra la figura di Stalin e quella di Hitler, dispositivo necessario per raggiungere l’obiettivo ultimo delle classi dominanti: l’equiparazione tra il comunismo e il nazismo, …

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Un ragazzo di 15 anni è stato ucciso. Non lasciamo che il moralismo di destra prevalga

* di Paolo Spena (segreteria nazionale FGC) e Giorgio Di Fusco (segretario FGC Napoli) Un ragazzo di quindici anni è stato ucciso da un carabiniere fuori servizio durante un tentativo di rapina con un’arma finta. Sono in corso le indagini per appurare le circostanze e la dinamica dei fatti, che sono essenziali per comprendere cosa è accaduto realmente e la configurazione giuridica di questo fatto. Ma la giuria popolare dei social network ha già emesso la sua sentenza, in un paese in cui il moralismo di destra e il tema della “sicurezza” sono ormai egemoni, anche perché privi di un …

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8×1000 all’edilizia scolastica: come smantellare la scuola pubblica

È del gennaio di quest’anno la novità: in commissione Finanze della Camera è stato approvato un emendamento significativo all’otto per mille, proposto dal Movimento Cinque Stelle e appoggiato da tutto l’arco parlamentare. L’8×1000 è una quota dell’imposta sui redditi, ossia la tassa pagata dai lavoratori sul proprio stipendio, che viene generalmente distribuita sulla base della scelta del singolo lavoratore, tra lo Stato e le confessioni religiose con cui è stata stipulato una specifica intesa – cosa che finora ha abbondantemente arricchito le casse della Chiesa. La nuova modifica prevede che, a partire già dalla dichiarazione dei redditi del 2019, i …

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Il rimborso delle gite scolastiche è un diritto degli studenti

Da sabato sera, in seguito alla riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri per far fronte all’emergenza Coronavirus, tutte le gite scolastiche sul territorio nazionale e all’estero sono state sospese fino al 15 marzo. L’assenza di informazioni specifiche ha lasciato migliaia di studenti in tutto il Pease nell’incertezza di vedere restituiti i soldi già spesi per le uscite scolastiche annullate. I viaggi d’istruzione sono parte integrante della didattica, rappresentano un momento importante per la vita scolastica degli studenti. Nonostante ciò i prezzi per andare in gita sono spesso esorbitanti e costringono le famiglie a fare sacrifici economici per potersi permettere viaggio, …

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Decreti sicurezza e l’ipocrisia del Governo: la propaganda non nasconde la continuità

di Alessandro Mustillo Poche ore fa la ministra dell’Interno Lamorgese, ha presentato in Consiglio dei Ministri le linee guida della modifica dei decreti sicurezza varati dal precedente Governo su proposta dell’allora ministro Salvini. Una semplice modifica dunque e non l’abrogazione, con un impianto generale che mira a attenuare le sanzioni previste dal decreto e non a cancellarle, con una trattativa in corso tra le forze di maggioranza sulla portata effettiva delle correzioni da apportare. Una partita politica quindi, nel contesto di un esecutivo traballante impegnato a trovare una sintesi tra le posizioni delle forze più a sinistra che vorrebbero la …

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«Chiudere i porti alla guerra». La protesta dei portuali di Genova contro le armi saudite

Dai lavoratori portuali di Genova arriva un segnale importante di lotta di classe. Ieri si è tenuta nel porto di Genova la protesta lanciata dal Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (Calp), che ha visto l’adesione dei sindacati Usb e Si Cobas e diverse sigle politiche. I lavoratori hanno protestato contro l’arrivo nel porto di Genova della nave saudita “Bahri Yanbu”, ormai nota per il trasporto di armamenti utilizzati nella guerra in Yemen, paese teatro della peggiore crisi umanitaria esistente oggi al mondo, in cui l’esercito saudita sta compiendo una vera e propria strage. I portuali hanno bloccato il varco Etiopia, dove …

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15 febbraio 2003, quei 110 milioni in piazza contro la guerra

Era il 15 febbraio 2003. In tutto il mondo 110 milioni di persone scendevano in piazza in più di 600 città contro la guerra in Iraq. In Italia la manifestazione di Roma portò in piazza 3 milioni di persone, ed entrò nel Guinness Book of Records come la più grande manifestazione contro la guerra della storia. Dal gennaio si discuteva di una coalizione militare per aggredire l’Iraq, una guerra non ancora iniziata ma già preannunciata. Com’è noto, l’Iraq venne attaccato un mese dopo, a marzo. L’italia partecipò all’invasione assieme agli USA e ai paesi alleati. Una sporca guerra per il …

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