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Guerra, carovita, governo Meloni: serve lo sciopero generale (quello vero!)

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Con il cosiddetto Decreto Lavoro  il governo Meloni ha assestato un ulteriore colpo nella carne viva dei lavoratori e dei proletari di questo paese, rendendo più precari e ricattabili i lavoratori, regalando sgravi fiscali alle imprese e finanziando in maniera sempre più illimitata la spesa militare. Nel solco dell’agenda Draghi e degli indirizzi economico-strategici indicati dai monopoli italiani, si procede nel sempre più organico coinvolgimento dell’Italia nei piani di morte della NATO, scaricando il costo del conflitto e delle scelte dell’esecutivo sulla pelle dei lavoratori e degli strati popolari. Sono sotto gli occhi di tutti l’aumento dell’inflazione, la diminuzione del …

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Salario minimo. Tra necessità, propaganda e mistificazioni

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di Angelo Panniello, Michele Massaro e Markol Malocaj La questione del salario minimo in Italia è stata oggetto di un acceso dibattito a livello politico, che ha interessato pressoché tutti i partiti dell’arco parlamentare. Se ne parla da tempo e spesso se ne parla “male”, attraverso mistificazioni e falsità. Mistificazioni più utili ai partiti istituzionali che ai giovani lavoratori e ai disoccupati di questo paese. In questo articolo proporremo una serie di riflessioni per provare, nel nostro campo, a riportare il dibattito nel solco degli interessi autonomi della nostra classe. Un tema, quello del salario minimo, certamente da non banalizzare, …

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Valditara e gli stipendi differenziati per i docenti: un ulteriore tassello per aumentare le disuguaglianze

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di Aki Sanson e Daniele Mongini In un evento della Lega organizzato a gennaio al teatro Manzoni di Milano il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara ha affermato che “Gli stipendi degli insegnanti italiani sono vergognosamente bassi” e ha proposto una soluzione: aumentare lo stipendio medio degli impiegati tramite dei finanziamenti privati e su base regionale in funzione del costo della vita. In poche parole aumentare gli stipendi ai professori delle regioni del nord Italia grazie a fondi privati. Se da una parte la constatazione del Ministro è corretta, tanto che gli stipendi dei professori italiani sono tra i più bassi in …

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Meno vincoli sui contratti a termine: l’attacco del Governo si intensifica

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di Angelo Panniello Dopo aver smantellato il Reddito di Cittadinanza e aver promosso una Legge di Bilancio lacrime e sangue per i proletari, il Governo Meloni si prepara, attraverso la modifica del Decreto Dignità, a liberalizzare ulteriormente i contratti a tempo determinato. Infatti, dopo la “Santa Crociata” a reti unificate in “favore” del lavoro e dell’occupazione, l’obiettivo dell’esecutivo sarebbe di allargare le maglie dei contratti a tempo determinato, eliminando del tutto le causali e allungando così la durata massima della precarietà e della flessibilità di questi contratti. Non c’è che dire: il problema urgente per il governo è dare lavoro a …

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Muore in alternanza, ma uno studente non fa reddito: nessun risarcimento per la famiglia di Giuliano De Seta

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Partiamo da un presupposto: non c’è alcun risarcimento monetario che possa compensare la morte di un diciottenne in alternanza scuola-lavoro per la sua famiglia. Riteniamo questa una premessa doverosa perché vuole evitare la normalizzazione di uno degli aspetti peggiori del capitalismo, ossia la tendenza alla mercificazione e, conseguentemente, alla quantificazione in un equivalente monetario di qualsiasi aspetto della vita umana. Tra questi anche la perdita della vita di un figlio adolescente per dei genitori. Fatte però queste considerazioni preliminari, non si può non affermare che la notizia secondo cui la famiglia di Giuliano De Seta non avrà diritto a nessun …

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Studenti e lavoratori in piazza il 3 dicembre: stessa classe, stessa lotta

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Il 18 novembre eravamo in piazza con gli studenti per dare risonanza attraverso la loro voce alle istanze e alle rivendicazioni che li hanno portati a manifestare in tutta Italia contro la scuola di classe,  l’alternanza scuola-lavoro e la retorica del falso merito messa in campo dal nuovo Governo. Dalle mobilitazioni studentesche e dalla testimonianza che abbiamo raccolto emerge una prospettiva molto chiara: è necessario costruire un’opposizione di classe unitaria contro guerra, carovita e governo Meloni; è necessario organizzare il contrattacco a partire dai luoghi di studio e di lavoro, passando per i contesti di maggiore oppressione e sfruttamento che …

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«La sospensione del nostro collega è un atto di una gravità indicibile». Intervista ad Antonio Morese, lavoratore AT BUS e sindacalista

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Alcuni giorni fa, a Firenze, un lavoratore del servizio di trasporto pubblico è stato vittima di un grave atto repressivo a seguito di alcune critiche mosse all’azienda titolare dell’appalto, la  francese AT BUS. Il lavoratore, tesserato col sindacato di COBAS, è stato infatti sanzionato venendo sospeso dal lavoro per 5 giorni per aver rilasciato pubblicamente alcune dichiarazioni che l’azienda non ha trovato, evidentemente, ammissibili. Un evento che mette a nudo la sempre minore agibilità democratica e sindacale che regna oggi nei luoghi di lavoro. Abbiamo intervistato Antonio Morese, uno dei colleghi del lavoratore colpito dal provvedimento e delegato COBAS lavoro …

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Sciopero generale in Grecia. Migliaia di lavoratori invadono le strade di Atene

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Migliaia di lavoratori greci sono scesi oggi in corteo per le vie di Atene, aderendo in massa alla giornata di sciopero generale indetta dal PAME per tutte le categorie del lavoro, bloccando per 24 ore merci e produzione. Tra le rivendicazioni principali della piattaforma troviamo la riduzione dell’orario lavorativo, la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro e la richiesta di un aumento salariale generalizzato, per sopperire alla galoppante inflazione che ha interessato il paese negli ultimi mesi. Alcuni scontri tra manifestanti e forze dell’ordine hanno ulteriormente scombussolato le attività quotidiane nel centro di Atene e in particolare nella zona …

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In centinaia contro lo sgombero dell’ex-GKN

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Risposta forte per i recenti attacchi ai lavoratori della ex-GKN e al Collettivo di Fabbrica. Da stamattina centinaia di lavoratori e lavoratrici, realtà politiche, sociali e sindacali solidali si sono ritrovate in presidio davanti ai cancelli dello stabilimento metalmeccanico di Campi Bisenzio. Nella giornata di venerdì, infatti, la direzione di QF -impresa di Francesco Borgomeo, che nel dicembre scorso ha rilevato lo stabilimento- ha inviato una lettera alle RSU per annunciare l’inizio dei lavori di “sistemazione e smobilizzo” dei materiali interni alla fabbrica. Da mesi è in atto un’escalation di tensione crescente tra la nuova dirigenza e il collettivo di fabbrica, …

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Guerra, carovita e repressione. Traiettorie dalla Napoli che insorge

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Migliaia di persone hanno invaso le strade di Napoli nella giornata di ieri, sabato 5 Novembre, rispondendo compattamente all’appello lanciato dal “Movimento di Lotta – Disoccupati 7 Novembre” e dal ” Collettivo di fabbrica-GKN “, sotto lo slogan “Mo bast…Insorgiamo!”. La manifestazione ha rappresentato un segnale importante, frutto di un percorso di costruzione portato avanti da mesi intorno a parole d’ordine di classe e conflittuali. Il rifiuto netto di pagare i costi della crisi e del carovita in continuo aumento, si sono saldati alla chiara opposizione verso la prosecuzione della guerra in Ucraina, denunciando la natura imperialista del conflitto, da cui …

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