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Prospettive e direzioni. Gramsci e la cultura

di Francesco Raveggi La formazione politica di un giovane comunista non è mai cosa semplice. Chiunque di noi che si sia interessato ad andare oltre una prima – ovviamente sempre apprezzabile, ma sempre migliorabile – conoscenza del socialismo, specialmente ad una giovane età, sa bene che ci sono autori più facili di altri, sia per lo stile di scrittura che per l’argomento trattato. Esistono, ovviamente, delle scuole di formazione adibite proprio a fornire un’adeguata preparazione. Quello che qui ci interessa è, però, il tassello della crescita singola, la lettura individuale dei testi – che deve naturalmente avere alle spalle un …

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Per una preparazione ideologica di massa

di Antonio Gramsci* Da quale bisogno specifico della classe operaia e del suo partito, il Partito comunista, è sorta l’iniziativa della scuola per corrispondenza, che finalmente comincia ad attuarsi, con la pubblicazione della presente dispensa? Da quasi cinque anni il movimento operaio rivoluzionario italiano è piombato in una situazione di illegalità o di semilegalità. La libertà di stampa, il diritto di riunione, di associazione, di propaganda sono praticamente soppressi. La formazione dei quadri dirigenti del proletariato non può quindi più avvenire per le vie e coi metodi che erano tradizionali in Italia fino al 1921. Gli elementi operai più attivi …

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Gramsci spiegato a un giovane

di Alessandro Mustillo Ottanta anni fa moriva Antonio Gramsci, segretario del Partito Comunista, per anni trattenuto in carcere e al confino, nonostante le sue precarie condizioni di salute, dal regime fascista. Quando fu arrestato dalla polizia e processato la pubblica accusa fascista pronunciò, richiedendone la condanna, una frase che sarebbe divenuta tristemente famosa: «Noi dobbiamo impedire a questo cervello di pensare per almeno vent’anni. Ecco tutto». Non riuscirono ad impedire a Gramsci di pensare. In carcere i suoi appunti, che poi sarebbero stati pubblicati come “Quaderni dal Carcere” sono una continua riflessione, uno studio sistematico di strategia politica, di teoria, …

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Risposta al corriere della sera sulla revisione storica nei confronti di Gramsci

Pochi giorni fa la nota testata giornalistica nazionale «Il Corriere della sera» pubblica un articolo dal titolo «Gramsci in cella e in clinica. I paradossi di una prigionia» di Franco Lo Piparo, professore di filosofia all’Università di Palermo, ben conosciuto per le sue dichiarazioni falsificatorie e revisioniste nei confronti del fondatore del Partito Comunista d’Italia. Interessante a riguardo è la pubblicazione del suo libro «I due carceri di Gramsci», in cui emerge una figura del tutto stravolta dello stesso, che con grande fantasia presenta un Gramsci convertito al liberismo durante gli anni di prigionia. Fonte di tutto ciò sarebbe un …

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La via maestra

di Antonio Gramsci  (editoriale del num. 1 del quotidiano «L’Unità» 12 febbraio 1924)* La tragica esperienza compiuta dagli operai e dai contadini d’Italia in questi ultimi anni non deve essere perduta, essa può costituire anzi la taglia che essi hanno pagato e pagano per raggiungere la capacità politica necessaria a portare a termine lo sviluppo della loro rivoluzione. Il martirio subito può passare all’attivo della classe proletaria, se rimarrà a debellare definitivamente le illusioni che le hanno fatto segnare il passo negli anni 1919-1920. Occorre per ciò impedire che il fascismo, come già la guerra mondiale, passi senza aver trasformato …

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Gramsci, l’autonomia del marxismo e la lotta contro la doppia revisione. (part 2)

di Alessandro Mustillo segue alla prima parte  http://www.senzatregua.it/?p=577 La seconda revisione: l’idealismo di ritorno ed il parallelismo con la revisione idealista della figura di Gramsci.  Come sia stato possibile oggi ridurre il pensiero di Gramsci al rango di filosofo idealista è un mistero difficile da spiegare in termini di semplice errore, senza presupporre una dose abbastanza elevata di malizia ideologica e qualche forzatura di troppo. E’ un caso della storia che Gramsci sia diventato a sua volta oggetto di quella stessa revisione che egli critica. Per questo motivo la critica gramsciana della revisione idealista del marxismo, si carica di fortissimi …

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Gramsci, l’autonomia del marxismo e la lotta contro la doppia revisione. (part 1)

di Alessandro Mustillo L’argomento che tratteremo oggi è allo stesso tempo argomento principale e premessa: una sorta di filo conduttore generale senza il quale è impossibile leggere il pensiero di Gramsci, e che allo stesso momento è fondamentale per controbattere ad alcune letture della figura di Gramsci piuttosto diffuse ai giorni nostri. Per far questo ci baseremo sulla lettura del decimo e dell’undicesimo dei quaderni dal carcere. Si tratta di due quaderni scritti tra il 1932 ed il 1933, rielaborando una serie di appunti su argomenti di filosofia, già contenuti nei precedenti quaderni. Una prima sistematizzazione di alcuni argomenti, che …

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Introduzione al pensiero di Gramsci (PARTE 1)

di Alessandro Mustillo* Leggere le opere di Gramsci non è affatto semplice per un giovane comunista che si avvicini per la prima volta al suo pensiero. Non lo è specialmente per i “Quaderni dal carcere” opera estremamente complessa perché non concepita per essere definitiva, ma come forma di appunti, spesso momentanei, da rivedere successivamente. Lo stesso Gramsci lo scrive più volte come promemoria per sé stesso, e forse già consapevole della sua condizione, come avviso per i futuri lettori. «Le note contenute in questo quaderno – scrive – sono state scritte a penna corrente, per segnare un rapido promemoria. Esse …

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silvio

Anomalia italiana

I grandi industriali hanno un partito politico permanente? La risposta è negativa. Come scrisse Gramsci nei Quaderni dal Carcere: «I grandi industriali si servono volta a volta di tutti i partiti esistenti, ma non hanno un partito proprio. Essi non sono perciò “agnostici” o “apolitici” in qualsiasi modo: il loro interesse è un determinato equilibrio che ottengono appunto rafforzando coi loro mezzi, di volta in volta, questo o quello dei partiti del vario scacchiere politico (con eccezione, si intende, del solo partito antagonista, il cui rafforzamento non può essere aiutato neanche per tattica)». Nell’ambito del quadro europeo questa condizione si …

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