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Dal Messico un appello contro la repressione.

Cari compagni delle gioventù comuniste,

Qui di seguito descriviamo gli eventi recentemente accaduti che hanno coinvolto la nostra gioventù comunista,

Lo scorso 2 Ottobre, il movimento giovanile e studentesco del nostro paese ha portato avanti varie attività politiche nelle città di tutto il Messico per commemorare il 47° anniversario del massacro di studenti commesso nel 1968 dall’esercito messicano.

In questa data, a Oaxaca de Juarez, il movimento giovanile e studentesco ha portato in piazza un corteo con la caratteristica di contare, fra le proprie fila, un alto numero di gruppi anarchici. Durante il corteo, questi gruppi di anarchici si sono dati a devastazioni indiscriminate e al saccheggio di merci dai centri commerciali, hanno danneggiato due grandi concessionarie automobilistiche e altri stabilimenti. Alcune strade prima rispetto al punto in cui sarebbe dovuta finire la manifestazione, in centro città, il governo dello Stato, guidato dal Governatoe Gabino Cué, ha scatenato una feroce operazione di polizia contro una parte di manifestanti che nulla aveva a che vedere con il vandalismo degli anarchici. In quel momento i militanti della FJC Rocìo Celeste Martìnez Gregorio e Fidel Desiderio Martìnez, passanti per le strade del centro senza aver nemmeno preso parte al corteo, sono stati vittime di violenza fisica e verbale per poi venire direttamente detenuti dalle autorità di polizia.

Solo il 5 Ottobre i nostri compagni sono stati trasferiti alla prigioni di Tanibet e Etla, rispettivamente nello Stato di Oaxaca. Denunciamo come l’arresto e la reclusione dei nostri compagni in galera siano stati compiuti con assoluta irregolarità, cosa che dimostra in che misura il governo di Oaxaca stia cedendo alla pressione esercitata dagli stabilimenti commerciali e dalle concessionarie automobilistiche danneggiati dagli anarchici, cercando di conseguenza di accusare e di far pagare i nostri compagni per atti che questi ultimi non hanno commesso.

La difesa legale dei nostri compagni è già in corso. Fino a ora, le autorità si sono dimostrate incapaci di provare concretamente le accuse contro i nostri compagni di devastazioni, le quali sono state commesse dagli anarchici a vari chilometri di distanza da dove i nostri militanti sono stati arbitrariamente arrestati, e nonostante questo il governo del Governatore Gabino Cué insiste nel tenerli imprigionati per supposti crimini che essi non hanno commesso.

Dal 3 Ottobre la Federazione della Gioventù Comunista e il Partito Comunista del Messico stanno portando avanti attività di protesta finalizzate all’immediata liberazione di Rocìo Martìnez e Fidel Desiderio. I nostri compagni sono dei giovani esemplari, stimati per il lavoro che quotidianamente svolgono nella comunità indigena mixteca alla quale appartengono.

Cogliamo l’occasione per rendere noto come da approssimativamente cinque mesi lo Stato di Oaxaca sia sotto assedio da centinaia di membri delle forze repressive dello Stato per scongiurare la lotta degli insegnanti contro la riforma del sistema scolastico. In quest’ottica la detenzione dei nostri compagni è il risultato dello stato d’assedio col quale le forze di polizia aggrediscono, ostacolano e criminalizzano le proteste e l’associazionismo politico e sociale nello Stato di Oaxaca.

In base a quanto detto chiediamo alle gioventù comuniste di firmare una dichiarazione di solidarietà, la quale chieda la liberazione dei nostri compagni Rocìo Celeste Martìnez Gregorio e Fidel Desiderio Martìnez, e di portare avanti attività di protesta fuori alle ambasciate e ai consolati del governo messicano per condannare sia le misure repressive dello Governatore dello Stato di Oaxaca, Gabino Cué Monteagudo, sia la corresponsabilità e il ruolo nocivo che l’anarchismo attualmente detiene nell’organizzazione dei lavoratori contro il capitalismo.

Vi ringraziamo, compagni, per l’attenzione,

Con riguardo,

Il Consiglio Centrale della Federazione dei Giovani Comunisti,

Città del Messico, 6 Ottobre 2015

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