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Idee e lotta

Il Giorno della Libertà (di sfruttare)

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Di Flavia Lepizzera Il nove novembre ricorre l’anniversario della caduta del muro di Berlino. Non passa un anno senza che, in questo giorno, a scuola gli studenti sentano squillare le trombe della propaganda anticomunista. La tendenza degli ultimi trent’anni è stata quella di presentare come un bilancio imparziale e intellettualmente onesto una mistificazione storica che si serve di categorie e della narrazione partorita negli ambienti del blocco occidentale durante la guerra fredda. In questa ottica, la caduta del muro di Berlino diventa il felice evento che mette fine per sempre ad un esperimento fallito. Con questo giorno, in altre parole, …

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Lenin per una pace “giusta e democratica”

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L’8 novembre 1917 (26 ottobre per il calendario giuliano ancora in vigore nei territori dell’ex Impero zarista), Lenin pronunciò questo discorso al II Congresso dei Soviet dei deputati operai e soldati di tutta la Russia, a cui partecipavano anche parecchi delegati dei Soviet contadini. La Prima Guerra Mondiale, scoppiata tre anni prima, aveva messo a ferro e fuoco l’Europa, provocando già milioni di morti ed enormi privazioni alla popolazione civile, conseguenza dell’ingente dirottamento di risorse per i rifornimenti agli eserciti e per la produzione bellica. In quel contesto, Lenin parlò al primo Congresso panrusso dei Soviet dopo la Rivoluzione socialista …

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“Balbo t’è pasè l’Atlantic, mo miga la Pärma”. Ricordare le barricate di Parma 100 anni dopo

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* Federazione di Parma del Fronte della Gioventù Comunista Sabato 10 settembre a Parma si terrà la festa popolare che da anni viene celebrata in memoria dell’evento storico delle “Barricate di Parma”, di cui quest’anno è ricorso il centenario nei primi giorni di agosto. L’insurrezione fu un evento che segnò profondamente la storia della città e che tutt’oggi vive nella memoria del quartiere Oltretorrente. Tra gli abitanti della città rimane vivo il ricordo della lotta antifascista del ’22 anche grazie ad uno storico murales situato sugli argini del torrente Parma, che motteggia: “Balbo t’è pasè l’Atlantic, mo miga la Pärma”; …

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In memoria di Victor Jara, chitarrista del popolo

di Aleandro Orsimari Il 16 Settembre 1973, tra le torture inflitte dagli uomini di Pinochet, si spegneva Victor Jara, artista e militante del Partito Comunista Cileno. Arrestato nei momenti immediatamente successivi il colpo di stato con cui Pinochet soffocò nel sangue il governo presieduto da Salvador Allende, Jara fu condotto assieme a migliaia di altri studenti e lavoratori allo Stadio Nazionale di Santiago del Cile, trasformato in un vero e proprio campo di concentramento per oppositori politici o presunti tali. Il suo cadavere, ritrovato giorni dopo in mezzo a decine di altri uccisi dai funzionari del nuovo regime, viene descritto …

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2 agosto. Perché ricordare la strage di Bologna

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2 agosto 1980, stazione ferroviaria di Bologna Centrale, ore 10:25. Una bomba esplode, i morti sono 85, i feriti 200. Fu l’apice della strategia della tensione, voluta dai settori più reazionari della borghesia italiana e attuata con la collaborazione dei neofascisti e di apparati dello Stato. Poche ore dopo la strage, settori dei servizi segreti iniziarono a produrre prove false per depistare le indagini, come il dossier prodotto dal generale Pietro Musumeci che apriva la strada a una pista neofascista internazionale, slegata da elementi della società e dello Stato italiani.   Dopo 40 anni di depistaggi e disinformazione, nel febbraio …

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26 luglio 1953, l’assalto alla Caserma Moncada: la storia li ha già assolti.

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All’alba del 26 luglio 1953 un centinaio di uomini guidati da un ragazzo non ancora ventisettenne, Fidel Castro Ruz, assaltarono la Caserma Moncada, nella città di Santiago di Cuba. Nonostante l’accurata preparazione dell’operazione la schiacciante superiorità del nemico e il migliore equipaggiamento determinò la sconfitta degli insorti contro il regime di Fulgencio Batista e dell’imperialismo USA. Molti vennero catturati immediatamente mentre un piccolo gruppo di diciannove uomini guidati da Fidel Castro riuscì a ritirarsi. Invece di disperdersi e fuggire si diresse in montagna per continuare la lotta. “Non mi sarei consegnato né arreso, neanche camuffato, niente del genere: non aveva senso, …

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L’attività politica di Luigi Salvatori, dirigente del movimento operaio in Versilia

di Duccio Checchi 75 anni fa a Marina di Pietrasanta in Versilia moriva Luigi Salvatori, un uomo legato a molti esponenti del mondo dell’arte e della cultura in Versilia con i quali collaborò in numerose occasioni, nonostante le divergenze politiche. Iscritto nel 1900 al Partito Socialista Italiano, la sua adesione al marxismo seguì la linea prevalente negli anni della II Internazionale, sentendo sempre fortemente il legame con la masse popolari, con una coscienza sensibile alle sofferenze che esse vivevano, nonostante i progressi compiuti, ed ebbe quindi una profonda sfiducia nella linea riformista prevalente nella destra del PSI. Si convinse dunque …

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Non dimentichiamo Giorgiana Masi

Il 12 maggio 1977 durante una manifestazione a Roma veniva uccisa a colpi di pistola Giorgiana Masi, giovane studentessa di 18 anni. Il ministro dell’interno di allora Francesco Cossiga parlò subito di “fuoco amico”, addossando la colpa ai manifestanti. Fu chiara fin da subito, come poi confermarono alcune immagini fotografiche, la responsabilità da parte degli agenti di polizia infiltrati che aprirono il fuoco ad altezza d’uomo colpendo a morte Giorgiana. La giustizia borghese non ha mai fatto il suo corso, lasciando ancora oggi impuniti gli assassini e i responsabili di quella morte. Non dimentichiamo.

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Il comizio di Walter Audisio alla Basilica di Massenzio nel ’47

Il 28 aprile 1945 Benito Mussolini veniva giustiziato dai partigiani che lo avevano catturato mentre tentava la fuga in Svizzera. Il corpo fu esposto a Piazzale Loreto, dove un anno prima i fascisti della RSI avevano fucilato 15 partigiani e lasciato i cadaveri esposti con un cartello “questi sono i GAP, squadre armate partigiane, assassini”. Due anni dopo, nel 1947, a Roma si tiene un grande comizio con la folla che occupa integralmente la Basilica di Massenzio. In quell’occasione viene presentato alla folla Walter Audisio, nome di battaglia Colonnello Valerio, che tiene il comizio. Era lui il comandante partigiano ad …

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“O povo è quem mais ordena”. Il 25 aprile portoghese del 1974

di Federico Dionisi Il 25 aprile si ricorda la liberazione dal fascismo anche in un altro paese europeo oltre all’Italia, ovvero il Portogallo, dove nel 1974 un colpo di stato incruento guidato dai settori progressisti delle Forze armate mise fine al pluridecennale regime detto dell’Estado Novo. Nonostante nella storiografia si parli per lo più di “transizione democratica”, accostandola alla quasi contemporanea Transiciòn spagnola, per diverso tempo la Rivoluzione dei garofani apparve a molti come un vero e proprio punto di rottura con il sistema capitalista, per la prima volta dopo decenni in un paese occidentale. In Portogallo la dittatura militare …

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