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Idee e lotta

«Odio il capodanno»: Gramsci e l’anno che verrà

di Ivan Boine Il 31 dicembre e il 1°gennaio di ogni anno diventano l’occasione per la condivisione sui social network di stralci di un celebre articolo di Antonio Gramsci. La frase più condivisa è senza dubbio «Odio il capodanno», utilizzata per andare controtendenza rispetto alla retorica dei “buoni propositi per l’anno nuovo”. Un ritornello che vedremo in scena anche quest’anno, a maggior ragione che la pandemia ha reso il 2020 un anno unico e indimenticabile in negativo. Nelle parole di Gramsci, però, c’è molto di più e per capirlo non c’è via migliore che leggere integralmente le parole che scrisse …

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130 anni dal massacro di Wounded Knee

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Il 29 dicembre 1890 l’esercito degli Stati Uniti massacrò più di 300 nativi americani, catturati nei giorni precedenti mentre viaggiavano in cerca di rifugio. I responsabili ricevettero medaglie al valore, i morti furono gettati in fosse comuni o lasciati nella neve. Sulle targhe commemorative presenti oggi sul posto, la parola “massacro” è stata aggiunta successivamente, coprendo la parola “battaglia”, vera e propria falsificazione storica figlia del tentativo di nobilitare l’infamia e la vergogna.

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Franca Viola, la prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore

La ragazza nella foto oggi ha 72 anni, all’epoca ne aveva 17. È passata alla storia per aver rifiutato di sposare il mafioso che l’aveva rapita e violentata. Il rapimento avvenne il 26 dicembre del 1965. Fu rapita ad Alcamo (Trapani) da Filippo Melodia, membro di una cosca locale con cui era stata fidanzata, che la segregò violentandola per 8 giorni. Secondo la morale di quel tempo, in questi casi la donna doveva sposare il proprio carnefice per salvare il proprio onore. Il “matrimonio riparatore” cancellava il reato di violenza carnale, che all’epoca era considerato un reato contro la pubblica …

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Afghanistan, la storia scomoda non raccontata a scuola

Afghanistan, la storia scomoda non raccontata a scuola. Cosa c’era prima del fondamentalismo islamico e dei talebani? 41 anni fa si chiamava “Repubblica Democratica dell’Afghanistan”, ed era governata dal Partito Democratico del Popolo Afghano andato al potere un anno prima, nella “Rivoluzione di Saur” che aveva rovesciato il vecchio regime. Il nuovo governo laico e socialista promosse campagne per la modernizzazione del paese, per l’alfabetizzazione di massa, per l’emancipazione delle donne. Il 24 dicembre 1979 l’Unione Sovietica intervenne in soccorso alla Repubblica Democratica, aggredita dai “mujaheddin” sostenuti dagli Stati Uniti e dai loro alleati. “Meglio i jihadisti dei comunisti” è …

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«Abbiamo un nemico comune». La lezione antimperialista di Thomas Sankara

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di Ivan Boine La figura di Thomas Sankara, presidente marxista del Burkina Faso, è ancora troppo poco conosciuta in Italia. Il suo operato politico è sintetizzabile con queste poche parole: lotta contro l’imperialismo. Se per questa ragione è stato soprannominato “Che Guevara africano”, l’esperienza di Sankara e il processo rivoluzionario avviato in Burkina Faso[1] meritano un’analisi approfondita per il contributo che hanno dato alla causa antimperialista e per l’emancipazione economico-sociale dell’Africa dalle multinazionali e dalle grandi imprese straniere. A riconoscimento di questo contributo vi è la reazione dell’imperialismo: il 15 ottobre 1987, quattro anni dopo la sua elezione, sarebbe stato …

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A chi vi parla del fascismo “popolare”, ricordate la strage di Torino

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98 anni fa, tra il 18 e il 20 dicembre 1922, avvenne la “strage di Torino”. Le squadre d’azione fasciste, guidate da Piero Brandimarte, attuarono una serie di omicidi e di pestaggi all’interno di un duro attacco alle organizzazioni del proletariato torinese. Furono uccise quattordici persone e almeno ventiquattro ferite, mentre vennero dati alle fiamme la Camera del lavoro, il circolo anarchico dei ferrovieri, il Circolo “Carlo Marx” e la sede de L’Ordine Nuovo (peraltro già occupata dalla polizia). La dinamica degli eventi[1] L’origine degli eventi avrebbe avuto un’origine privata. Un panettiere del quartiere popolare di Barriera di Nizza, in …

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Non dimentichiamo Piazza Fontana

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di Sebastian Pelli Alle 16:37 del 12 dicembre 1969 un’esplosione nella Banca Nazionale dell’Agricoltura, a pochi passi dal Duomo, semina il panico nella città di Milano. I morti sono 14, di cui altri tre moriranno poi in ospedale, per un totale di 17. I feriti sono 88. Alcuni ipotizzano lo scoppio di una caldaia, altri una rapina finita male. Ma queste ipotesi sono presto smentite: nell’arco di un’ora viene trovata un’altra bomba, sempre a Milano, in Piazza della Scala. Anche questa è posta in una banca, nella sede centrale della Banca Commerciale Italiana. Quello stesso pomeriggio, a Roma, scoppiano tre …

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La lezione di Engels a duecento anni dalla sua nascita

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di Enrico Bilardo Duecento anni fa nasceva Friedrich Engels. Insieme a Marx teorico del socialismo scientifico, la sua figura viene spesso sottovalutata. Ciò avviene nonostante il suo apporto al movimento operaio e alla definizione del pensiero marxista abbia pochi eguali nella storia. I suoi contributi teorici hanno tutt’oggi enorme importanza per analizzare e cambiare la realtà che ci circonda. Come è noto Engels fu figlio di un industriale. Fin da giovanissimo, tuttavia si distaccò dalle idee e dai retaggi familiari. Avendo l’opportunità di conoscere in prima persona la situazione delle fabbriche, ebbe la possibilità di toccare con mano la realtà …

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Da dove viene (davvero) la ricchezza degli influencer

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di Paolo Spena È diventato un luogo comune dire che gli influencer hanno creato un nuovo lavoro che si basa sul produrre denaro dal nulla, sul guadagnare milioni semplicemente scattandosi fotografie. Un’abilità che viene ammirata, al punto che una serie di figure – in Italia tra tutti quella di Chiara Ferragni – vengono ormai venerate come dei guru dell’imprenditoria e del guadagno facile. Ma l’idea che gli influencer facciano soldi semplicemente pubblicando fotografie sui social network coglie solo un aspetto della verità. Forse il più appariscente, ma decisamente il meno importante. Se c’è una cosa che il vecchio Marx ha …

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Efficienza per chi? Per riflettere sul referendum costituzionale

di Gabriele Giacomelli (comitato centrale Fgc) Domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 si svolgerà il referendum confermativo in merito alla riduzione dei parlamentari. Il testo del referendum prevede l’approvazione del testo della legge costituzionale n. 240 del 12 ottobre 2019 riguardo le modifiche in materia del numero di parlamentari degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione. Votando SÌ l’elettore esprime il proprio voto favorevole alla modifica, che ridurrà il numero di parlamentari complessivi da 945 (630 deputati e 315 senatori) a 600 (400 deputati e 200 senatori), votando NO al contrario l’elettore respinge tale modifica. La battaglia per …

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