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Idee e lotta

Si chiude un anno di lotta, avanti verso nuove sfide

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Si chiude un anno che ha segnato importanti traguardi per la gioventù comunista, e più in generale per la ricostruzione comunista nel nostro paese. In uno scritto giovanile, Antonio Gramsci scriveva di “odiare il capodanno” per l’idea che “tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria”. Certamente la lotta del FGC si svolge senza interruzioni, esattamente come Gramsci riteneva – giustamente – si sviluppasse la storia dell’uomo. Ma il 2017 resta ugualmente un anno importante per ciò che abbiamo conseguito. I nostri compagni crescono, si formano, diventano agitatori rivoluzionari e punti di …

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In memoria dei fratelli Cervi, una riflessione per il nostro tempo

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*di Emanuele Cotti e Sebastian Pelli (FGC – Reggio Emilia) 28 dicembre 1943. Settantaquattro anni fa i sette fratelli Cervi (Gelindo, Antenore, Ferdinando, Aldo, Agostino, Ettore ed Ovidio) furono fucilati a Reggio Emilia, assieme a Quarto Camurri, da un plotone d’esecuzione fascista. Antifascisti convinti, i Cervi fecero della loro dimora un vero e proprio rifugio politico: ribelli provenienti da tutto il mondo, che combatterono l’invasione nazifascista, furono accolti presso la loro casa. I repubblichini, invece, ci videro il loro primo nemico organizzato, non solo per il pieno supporto alla resistenza armata, ma anche per la grande autonomia intellettuale: nel 1934 …

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I fatti di Rovereta e la storia dimenticata di San Marino rossa

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Ricorre oggi il 60° anniversario di una vicenda molto poco conosciuta nel nostro paese, nonostante sia accaduta proprio in Italia… o meglio, all’estero, ma in quella che, geograficamente, è la penisola italiana. Si tratta dei “fatti di Rovereta”, uno degli avvenimenti più bui nella storia della piccola Repubblica di San Marino, che vide il governo delle sinistre rovesciato, nei fatti, da un colpo di Stato sostenuto dal Governo italiano e dagli USA. Una repubblica piccola ma scomoda Pochi sanno che durante la guerra fredda San Marino era una piccola “repubblica rossa”. Alle elezioni del 1945 la coalizione formata dal Partito …

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L’esempio di Ferruccio Nazionale, caduto antifascista a 22 anni

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*di Ivan Boine “Aveva tentato con le armi di colpire la Decima”. Questa la scritta sul cartello messo al collo del cadavere penzolante di Ferruccio Nazionale, giovane operaio e partigiano impiccato 73 anni fa dalla Xª Divisione MAS a Ivrea (provincia di Torino) nella piazza del municipio, che oggi porta il suo nome. La storia di Nazionale è una storia come tante altre, la storia di un giovane che decide di prendere le armi e combattere contro la dittatura fascista e l’occupazione tedesca, decisione che lo porta al sacrificio estremo in nome della libertà e della costruzione di un mondo …

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A dieci anni dalla morte di Giovanni Pesce

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«Giovanni Pesce è stato il più grande partigiano, non d’Italia, ma di tutta l’Europa». Così affermava qualche anno fa il partigiano Mario Fiorentini, intervistato a Roma per la realizzazione del documentario “Noi sempre lotterem” in occasione dei 70 anni della Liberazione. Giovanni Pesce ci lasciava esattamente 10 anni fa, il 27 luglio 2007, dopo una vita intera di impegno nella lotta. È dalla sua opera più famosa, Senza Tregua, che riprende il nome il nostro giornale. Fu la prima opera a raccontare da vicino la guerra dei GAP (che appunto è il sottotitolo del libro), e resta tutt’oggi una delle …

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Verso il 1° Congresso dei Soviet. I bolscevichi “armano” le masse di coscienza e organizzazione

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Proseguiamo il ciclo di articoli sui passaggi storici e strategici fondamentali della Rivoluzione d’Ottobre. Dopo gli articoli sulla Rivoluzione di Febbraio e sulle Tesi di Aprile, questo terzo articolo è dedicato al 1° Congresso dei Soviet, uno dei momenti più alti della lotta dei bolscevichi fra le masse popolari nella Russia rivoluzionaria. L’articolo ripercorre le principali scelte politiche dei bolscevichi, che perseguono con coerenza una politica rivoluzionaria con l’obiettivo di ribaltare la propria – temporanea – condizione di minoranza, mostrando poi come queste tesi siano perseguite con coerenza durante il Congresso dei Soviet e nei giorni immediatamente successivi al Congresso. …

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L’esempio di Valarioti: contro la mafia, per il socialismo

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– Gilberto Fialà Nella notte fra il 10 e l’11 giugno del 1980 viene ucciso in un agguato mafioso Giuseppe Valarioti, segretario della sezione del PCI di Rosarno (RC) e da sempre attivo nella lotta agli interessi mafiosi nella sua terra. “Peppe” e i suoi compagni stavano festeggiando la straordinaria vittoria alle elezioni comunali, che rappresentava il sostegno dei cittadini rosarnesi alla sua lotta alla ‘ndrangheta, ma al termine della cena venne freddato a colpi di lupara appena fuori dal locale. in cui si trovavano Nato da una famiglia di piccoli agricoltori il 1° marzo 1950, Valarioti a metà degli anni …

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Le lezioni attuali delle Tesi di Aprile. Strategia e tattica dei comunisti in minoranza

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Il 20 aprile 1917 (il 7 aprile secondo il vecchio calendario russo) la Pravda pubblicava con il titolo “Sui compiti del proletariato nella rivoluzione attuale” il rapporto di Lenin al comitato bolscevico del 17 aprile, nel quale erano esposte le celebri “Tesi di Aprile”. Si trattava di un punto di svolta per le sorti della rivoluzione russa e per la strategia rivoluzionaria del partito bolscevico. Questo articolo prosegue il ciclo sulla rivoluzione d’ottobre inaugurato con l’articolo sulla rivoluzione di febbraio, dal quale riprendiamo il criterio utilizzato nella stesura di ogni articolo: quello che ci interessa è «la lezione che la …

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Gramsci spiegato a un giovane

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di Alessandro Mustillo Ottanta anni fa moriva Antonio Gramsci, segretario del Partito Comunista, per anni trattenuto in carcere e al confino, nonostante le sue precarie condizioni di salute, dal regime fascista. Quando fu arrestato dalla polizia e processato la pubblica accusa fascista pronunciò, richiedendone la condanna, una frase che sarebbe divenuta tristemente famosa: «Noi dobbiamo impedire a questo cervello di pensare per almeno vent’anni. Ecco tutto». Non riuscirono ad impedire a Gramsci di pensare. In carcere i suoi appunti, che poi sarebbero stati pubblicati come “Quaderni dal Carcere” sono una continua riflessione, uno studio sistematico di strategia politica, di teoria, …

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Il 25 aprile e l’ipocrisia della “Brigata ebraica”

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Centinaia di ebrei hanno combattuto la Resistenza partigiana per la liberazione dell’Italia dal fascismo e dall’occupazione nazista. Facevano parte delle Brigate Garibaldi e delle numerose formazioni partigiane di diversa ispirazione. Ma per qualche ragione le comunità ebraiche e i circoli filo-israeliani più estremisti sono ben poco interessati ad onorare questa memoria, e pretendono piuttosto di manifestare il 25 aprile ricordando la cosiddetta “Brigata ebraica”, un reparto dell’esercito inglese che nulla ebbe a che vedere con la Resistenza. Un copione che si ripete da anni, e che finisce con bandiere dello Stato di Israele che sventolano nei cortei del 25 aprile. …

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