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Idee e lotta

La nostra lotta contro la UE. Intervento del FGC al festival della SDAJ

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Pubblichiamo l’intervento della delegazione del Fronte della Gioventù Comunista al Festival della Gioventù organizzato a Colonia dalla Gioventù Socialista Operaia Tedesca (SDAJ), durante il quale si è tenuto un dibattito sull’Unione Europea e la strategia dei comunisti. Nel confronto sono intervenuti anche il Comac, giovanile del Partito del Lavoro del Belgio, e il Partito Comunista Tedesco (DKP). —- Prima di tutto voglio portarvi il saluto dall’Italia del Fronte della Gioventù Comunista e del Partito Comunista, e ringraziarvi per l’invito al vostro festival e per averci invitato a intervenire a questa iniziativa su un tema così importante come l’Unione Europea. La …

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Intervento di Lorenzo Lang (FGC) al comizio comunista del 18 maggio

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Cari compagni e care compagne, Sostenitori e simpatizzanti, vi saluto a nome di tutto il Fronte della Gioventù Comunista. La gioventù oggi è il principale bersaglio della propaganda europeista. L’Unione Europea ci viene presentata come un’opportunità a media unificati. Ogni anno nelle università si celebrano settimane “europee” con decine di iniziative istituzionali. In questi giorni l’UE sta portando avanti una campagna di invito al voto per il suo rafforzamento in decine di scuole e università in Italia. Ci chiamano “generazione europea” e ci raccontano che grazie all’UE viviamo possibilità sconosciute alle generazioni precedenti, così come 30 anni fa ai nostri …

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Le Giornate Rosse allistine e il Biennio Rosso del Sud

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di Matteo Cazzato Quando si parla di Biennio Rosso, si fa riferimento a eventi caratterizzati da serie di lotte operaie e contadine, accaduti tra il 1919 e il 1921 in Italia. L’Italia meridionale non fu da meno neanche in quel momento storico. Significante è la storia delle Giornate Rosse Allistine che vanno inserite in questo contesto storico e che affondano le proprie radici in una condizione di disagio pre-unitaria. Storicamente, nel Regno Borbonico, le terre pubbliche erano concesse dallo Stato in uso a chi le lavorava, dietro pagamento al fisco della cosiddetta “decima” sul raccolto. Nel 1806, i legislatori francesi …

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A 100 anni dall’assassinio di Luxemburg e Liebknecht, l’esempio di due rivoluzionari

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*di Giorgio Pica “Oggi, a Berlino, la borghesia e i socialtraditori esultano: sono riusciti ad assassinare K. Liebknecht e R. Luxemburg. Ebert e Scheidemann, che per quattro anni hanno condotto gli operai al macello, in nome di interessi briganteschi, si sono assunti oggi la parte dei carnefici dei dirigenti proletari. L’esempio della rivoluzione tedesca ci persuade che la «democrazia» è solo una copertura della rapina borghese e della violenza più feroce.  Morte ai carnefici!”[1] Cento anni fa, il 15 gennaio 1919, Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, leader della classe operaia tedesca, furono assassinati nella brutale repressione del fallito tentativo di rovesciare il governo di F.Ebert, a seguito della sostituzione da capo della …

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28 luglio 1943: una scintilla nella coscienza operaia

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*di Sebastian Pelli e Adnan Nemri Il 25 luglio del 1943, in seguito alla caduta di Mussolini, il generale Badoglio annunciò l’intenzione di proseguire con la guerra a fianco della Germania nazista. In tutta Italia cittadini e lavoratori scesero in piazza per opporsi alla guerra dei padroni, stanchi di soffrire le conseguenze di un conflitto mai voluto. A Reggio Emilia nacque un corteo spontaneo e pacifico da parte degli operai delle Officine Meccaniche Reggiane, che venne represso nel sangue per mano di un plotone di bersaglieri in servizio d’ordine pubblico. Vennero assassinati nove operai, tra cui una donna incinta (Antonio …

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L’esempio della Rivolta di Tricase, 83 anni dopo

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* di Jacopo Sabato  Fimmene fimmene ca sciati allu tabaccu ne sciati doi e ne turnati quattru. (Donne donne che andate al tabacco andate in due e tornate in quattro). Con queste parole iniziava un noto canto popolare di protesta delle tabacchine impegnate nel lavoro nelle tabaccherie salentine. Parole che denunciavano le condizioni di lavoro e di abuso delle tabacchine da parte del padrone sul posto di lavoro. Con l’ultima frase si intendevano sia le tabacchine che tornavano gravide a causa degli abusi da parte del padrone, sia la stanchezza nel “farsi in quattro” durante la giornata lavorativa. Si parla …

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Per riflettere su Peppino Impastato e la lotta alla mafia, oltre la canonizzazione

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Ricorrono oggi i 40 anni dall’assassinio di Peppino Impastato. La figura di Peppino, figlio di una famiglia mafiosa che sposa le idee rivoluzionarie dei comunisti e finisce assassinato proprio dalla mafia, è tornata alla ribalta negli ultimi anni, dopo un lungo periodo di oblio. E come accade a molte figure, la “canonizzazione” va di pari passo con lo svuotamento del contenuto rivoluzionario delle idee per cui in vita si è battuto. Peppino Impastato era un comunista.  Un militante che lottava per una società diversa, libera dallo sfruttamento, in cui l’opposizione alla mafia andava di pari passo con quella contro lo …

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Si chiude un anno di lotta, avanti verso nuove sfide

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Si chiude un anno che ha segnato importanti traguardi per la gioventù comunista, e più in generale per la ricostruzione comunista nel nostro paese. In uno scritto giovanile, Antonio Gramsci scriveva di “odiare il capodanno” per l’idea che “tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria”. Certamente la lotta del FGC si svolge senza interruzioni, esattamente come Gramsci riteneva – giustamente – si sviluppasse la storia dell’uomo. Ma il 2017 resta ugualmente un anno importante per ciò che abbiamo conseguito. I nostri compagni crescono, si formano, diventano agitatori rivoluzionari e punti di …

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In memoria dei fratelli Cervi, una riflessione per il nostro tempo

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*di Emanuele Cotti e Sebastian Pelli (FGC – Reggio Emilia) 28 dicembre 1943. Settantaquattro anni fa i sette fratelli Cervi (Gelindo, Antenore, Ferdinando, Aldo, Agostino, Ettore ed Ovidio) furono fucilati a Reggio Emilia, assieme a Quarto Camurri, da un plotone d’esecuzione fascista. Antifascisti convinti, i Cervi fecero della loro dimora un vero e proprio rifugio politico: ribelli provenienti da tutto il mondo, che combatterono l’invasione nazifascista, furono accolti presso la loro casa. I repubblichini, invece, ci videro il loro primo nemico organizzato, non solo per il pieno supporto alla resistenza armata, ma anche per la grande autonomia intellettuale: nel 1934 …

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I fatti di Rovereta e la storia dimenticata di San Marino rossa

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Ricorre oggi il 60° anniversario di una vicenda molto poco conosciuta nel nostro paese, nonostante sia accaduta proprio in Italia… o meglio, all’estero, ma in quella che, geograficamente, è la penisola italiana. Si tratta dei “fatti di Rovereta”, uno degli avvenimenti più bui nella storia della piccola Repubblica di San Marino, che vide il governo delle sinistre rovesciato, nei fatti, da un colpo di Stato sostenuto dal Governo italiano e dagli USA. Una repubblica piccola ma scomoda Pochi sanno che durante la guerra fredda San Marino era una piccola “repubblica rossa”. Alle elezioni del 1945 la coalizione formata dal Partito …

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